Guarire il tumore al pancreas? Ci pensa un adolescente

A 15 anni è diventato inventore e ricercatore nel campo dell’oncologia. È Jack Andraka, il giovane del Maryland che dopo la perdita di un caro amico di famiglia a 13 anni decise di studiare e tentare di scoprire un modo per sconfiggere una malattia con margine di sopravvivenza del 5%.

Dottor Anirban Maitra, docente di Oncologia della Johns Hopkins

Inizialmente ha condotto delle ricerche su internet sulle proteine tumorali. Ecco la scoperta: i malati di tumore al pancreas presentano livelli elevatissimi di mesotelina, una glicoproteina della superficie cellulare. È partito da qui il giovane Andraka per ideare un test poco invasivo e poco costoso per rilevare l’elevata presenza di questa proteina nel sangue dei malati.

Naturalmente Jack aveva bisogno di un ricercatore che potesse aiutarlo a produrre questo test. E così dopo che 199 docenti della Johns Hopkins University, uno degli atenei più prestigiosi negli Stati Uniti, hanno rifiutato o ignorato la sua richiesta di collaborazione, il duecentesimo ha detto “Ok”. Jack ha avuto la fortuna di incontrare il Professor Abirban Maitra, esperto di cancro pancreatico. Insieme a lui Andraka è riuscito a costruire un prototipo del suo rilevatore: attraverso una striscia immersa nel sangue o nell’urina viene catturata la mesotelina e i nanotubi di carbonio ne misurano il contenuto.

Grazie a questa gloriosa invenzione, nel 2012 Jack, quando ancora aveva 15 anni, ha ricevuto il Gordon E. Moore Award, il Gran premio della Intel International Science and Engineering Fair e ha raccontato la sua esperienza durante la Rome Maker Faire, l’evento creato per presentare tutte le novità e le invenzioni tecnologiche. E sicuramente l’adolescente prodigio farà parlare ancora di sé: un giovane considerato l’Edison dell’oncologia non si fermerà così presto.

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