Harry Bertoia, dalla natura al segno

Cent’anni fa, esattamente il 10 marzo 1915, A San Lorenzo di Arzene in provincia di Pordenone, nasceva Arieto (Harry) Bertoia. Emigrato nel ’30 verso gli Stati Uniti, Bertoia appartiene alla schiera non foltissima degli artisti friulani del ‘900 che hanno saputo meritare davvero fama internazionale; riuscì a conquistarsi il successo e a raggiungere notorietà internazionale con la linea di sedie Diamond (1952), un’icona del design mondiale, ma, più in generale con la sua multiforme produzione artistica (sculture, incisioni, disegni, gioielli, ecc.), egli seppe imporsi per la spiccata originalità, unita ad un’attitudine sperimentale sia nel campo dei materiali che delle forme. Il territorio da cui egli partì, appena quindicenne, con la valigia di cartone deciso a realizzare il suo Sogno Americano, ricorda ora coralmente l’importante centenario: il comune di Pordenone, quello di Valvasone Arzene e la pro loco di San Lorenzo hanno voluto promuovere una mostra articolata in due sedi che rende omaggio a questo artista, il cui lavoro rappresenta ancora un’importante indicazione di metodo, di rigore, di costante dedizione alla ricerca.

La Galleria Bertoia, spazio espositivo di palazzo Spelladi, intitolata all’artista nel 2014 per rimarcare il riconoscimento della sua autorevolezza, sarà la prestigiosa sede che accoglierà l’esposizione che il Comune di Pordenone ha deciso di proporre per celebrare il centenario della nascita di Bertoia. Qui il percorso documentario, già al centro delle due mostre precedenti, è arricchito da materiali prima mai esposti, provenienti dalla collezione personale di Celia Bertoia, figlia del maestro. Si tratta di un importante nucleo di 30 monotipi, raffinate e rare stampe su carta, realizzate in un unico esemplare tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’70.

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A San Lorenzo di Arzene (Pordenone), la mostra sarà invece ospitata nella casa natale di Harry Bertoia. Qui l’attenzione sarà innanzitutto incentrata su un altro ambito della produzione, quello dei gioielli. Tre di questi oggetti d’arte verranno posti sul tavolo della cucina quasi fossero appena stati portati da Arieto in dono ai suoi familiari. Le fotografie di 19 gioielli degli anni ’40 -’70 e di un disegno progettuale troveranno invece collocazione in un’altra stanza della piccola casa in cornici retroilluminate: l’effetto sarà molto intenso e le opere potranno essere esaminate in tutti i loro più minuti particolari. Queste opere offriranno al visitatore l’opportunità di confrontarsi con una parte originale ma ancora poco nota della produzione di Bertoia e evidenzieranno i diversi apporti, anche europei, che confluirono nella sua arte, mai del tutto appagata dai risultati sia pure innovativi appena raggiunti.

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By | 2015-02-12T23:07:24+00:00 12/02/2015|Categories: Magazine|Tags: , , , , , |0 Comments

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Da sempre ho manifestato una forte propensione per la scrittura, una passione che mi ha portato ad iscrivermi al corso di laurea in scienze della comunicazione, in vista di una futura specializzazione nel ramo giornalistico. Appassionata di moda, sogno di scrivere per un’importante rivista.