I Bilingui hanno una diversa percezione del mondo

Le caratteristiche umane e animali sono innate o conseguenza logica dell’apprendimento? La maggior parte dei bambini propenderebbe per la prima ipotesi, così come tenderebbe a pensare che caratteristiche come la lingua madre o i gusti in fatto di vestiario siano intrinseche, piuttosto che acquisite. Eppure c’è un altro fattore da tenere in considerazione, in questo genere di riflessioni: il bilinguismo. Un recente studio della Concordia University evidenzia, infatti, che i bambini bilingui sono più propensi a capire che è ciò che ognuno impara, piuttosto che le caratteristiche individuali congenite, a rendere una persona quello che è.

Il nuovo studio, che comparirà sulla rivista Developmental Studies, si è concentrato su un campione di 48 bambini monolingui, bambini che avevano appreso due lingue contemporaneamente o quasi (bilingui simultanei) e bambini che avevano imparato una seconda lingua in un secondo momento (bilingui sequenziali).
Le risposte alle domande del test, legate a storie con temi come la crescita di un bambino inglese adottato da italiani o di un’ipotetica paperella allevata da cani, hanno mostrato risultati sorprendenti: «Ci aspettavamo – afferma la dottoressa Byers-Heinlein, coautrice – che i sequenziali capissero, grazie alla loro esperienza personale, che il linguaggio è qualcosa che si impara, ma anche che tutti i bambini pensassero che tratti come il verso di un animale o altre caratteristiche fisiche fossero congeniti».

Lo studio racconta però una realtà leggermente diversa, con i bilingui sequenziali molto più inclini a credere che persino i versi e altre caratteristiche fisiche derivino dall’esperienza e che quindi un bimbo inglese adottato da italiani si troverebbe a parlare italiano. Risultati sorprendenti con importanti implicazioni in ambito sociale: è noto infatti che sono gli adulti più propensi a considerare tratti personali come caratteristiche congenite, quelli più inclini a ragionare per stereotipi e pregiudizi.

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By | 2015-02-17T09:50:36+00:00 17/02/2015|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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Joel Cociani
Nato a Trieste nell'88, sono italiano e francese. Studio per diventare un interprete, ma il mondo del giornalismo mi ha sempre affascinato, se non altro perché è una scusa per poter fare il rompiscatole senza dovermi giustificare.