I campi di volontariato di Legambiente in costante crescita

Un campo di lavoro di Legambiente.

E’ ormai un dato di fatto. I Campi di Volontariato di Legambiente sono in decisa crescita. Si tratta di un’iniziativa, frutto di Legambiente, che si ripete ogni anno dal 1998 nella regione del Friuli Venezia Giulia, e richiama un numero crescente di giovani da tutte le regioni. Le ragioni possono essere molteplici, da un’alternativa economica in questo periodo di crisi al passaparola di chi ha preso parte di quest’esperienza e la descrive in termini positivi, oppure l’efficienza dei programmi e gli itinerari che vengono di volta in volta proposti dagli organizzatori locali: il risultato in ogni caso è uno solo, e cioè il successo che questo progetto ha avuto e continua ad avere. E questo si capisce anche dal fatto che nell’edizione 2012 sono aumentati i campi organizzati, il cui numero è salito a quattro, due dedicati agli “under 18” e due riservati agli adulti, distribuiti tra la Carnia, il Canal del Ferro e le Prealpi Carniche. La formula rimane immutata: un gruppo di volontari trascorre un periodo di vacanza di  una decina di giorni in delle strutture messe a disposizione dalle Amministrazioni locali, in cambio di un aiuto ad eseguire lavori utili all’ambiente, come il ripristino di vecchi sentieri invasi dalla vegetazione o la manutenzione di siti culturali ed archeologici.

Le differenze rispetto a coloro che passano una settimana di vacanza in un agriturismo e, come “metodo di pagamento”, danno una mano nei campi sono molte: prima di tutto chi lavora in un agriturismo offre un servizio a un privato, mentre il progetto di Legambiente mira a salvaguardare prima di tutto il patrimonio ambientale (incoraggiando e invogliando pertanto il turismo), e dunque a trarne profitto è un ente pubblico. E poi il fatto che i Campi di Volontariato offrono un’esperienza formativa e ricca di emozioni, facilitando l’instaurarsi di un rapporto di amicizia tra persone che altrimenti non avrebbero avuto l’opportunità di incontrarsi e mettersi a confronto. Da non dimenticare, infine, il ruolo di promozione del territorio che queste manifestazioni comportano, dal momento che chi ha vi ha partecipato e ha visto questi luoghi, spesso vi fa ritorno in compagnia di amici o parenti anche in altri periodi dell’anno.

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By | 2012-11-13T17:52:00+00:00 13/11/2012|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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