I cinque film da non perdere alle Giornate del cinema muto

Red carpet quest’anno anche per le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, che prenderanno il via sabato 3 ottobre per concludersi domenica 11 ottobre, nella consueta location del Teatro Comunale Giuseppe Verdi. Tra gli ospiti ci saranno Arturo Brachetti, che presenterà il programma che il festival dedica quest’anno a Leopoldo Fregoli, il grande trasformista e pioniere italiano del cinema di cui Brachetti è erede e continuatore. E John Landis, regista di culto con film come The Blues Brothers, Animal House e del videoclip Thriller con Michael Jackson.
Noi vi segnaliamo i cinque film da non perdere.

1. On the Firing line with the Germans
E’ un anteprima assoluta. E’ uno straordinario documentario americano del 1915. E’ stato appena restaurato dalla Library of Congress. Più di così, in tempi di facili celebrazioni della prima guerra mondiale, non si poteva fare. A margine, però, si può aggiungere che l’autore, il fotografo Wilbur Durborough, ebbe l’incarico di riprendere il conflitto dalla parte dei tedeschi nel tentativo di controbilanciare una propaganda che negli Stati Uniti, ancora neutrali, era nettamente a favore dei paesi dell’Intesa. Insieme al cineasta Irving Guy Ries, si ritrovò al fronte nel momento della maggior fortuna tedesca sul fronte orientale, quando le armate di Hindenburg nell’estate del 1915 respinsero l’offensiva russa. Nel film compare anche il Kaiser Guglielmo II, ripreso nonostante il divieto assoluto che era stato imposto ai due cineasti. E compaiono anche le femministe Jane Addams, Alice Hamilton e Aletta Jacobs a Berlino, in delegazione di pace in quanto fondatrici della Lega Internazionale delle Donne per la Pace e la Libertà, la cui bandiera fu creata proprio in Friuli dalla contessa Cora di Brazzà. Coincidenze?

2. I miserabili
Trasposizione cinematografica dell’omonima opera letteraria di Victor Hugo. Non si sa ancora se sarà più eroico Neil Brand che accompagnerà il film con il pianoforte, o lo spettatore che non potrà addormentarsi (si tratta pur sempre di un capolavoro!). Comunque dura solo sei ore e mezza, che – in tutta franchezza – sembra un tempo eccessivamente sbrigativo. Ma tant’è. Ci sarà comunque l’intervallo per la cena.

3. The Battle of the Century
Film di Clyde Bruckman e Hal Roach con l’intramontabile coppia comica Stanlio e Ollio. Fino a poco tempo fa se ne conoscevano soltanto 12 minuti. Ora sarà visibile nella sua integrità (o quasi) per la prima volta in Italia dopo il recente ritrovamento e il restauro effettuato dalla Lobster Films di Parigi. Detiene anche un record: per il maggior numero di torte utilizzate nella battaglia a cui allude il titolo. Oltre tremila.

4. Show Girl
Citiamo questo film, di Alfred Santell, a rappresentanza della sezione “Le ragazze saranno ragazzi”. Si tratta di una commedia sugli stratagemmi di una giovane “maschietta” per diventare una stella dello show-business. Dove con maschietta si intende una ragazza travestita da uomo. Sezione interessante: all’epoca, nonostante l’atto fosse altamente trasgressivo, suscitava divertimento. Prima non lo capivano, ora è ideologia gender. Insomma, non lo capiscono ancora.

5. Ottobre
Capolavoro di Eisenstein sulla famosa rivoluzione. Quella di novembre. A Pordenone, tra l’altro, sarà presente anche il massimo studioso del regista russo e Premio Jean Mitry 1994, Naum Kleiman, fondatore e direttore del Museo del Cinema di Mosca, prima di essere silurato dalla politica putiniana.

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By | 2015-09-29T10:24:24+00:00 29/09/2015|Categories: Magazine|Tags: , , |Commenti disabilitati su I cinque film da non perdere alle Giornate del cinema muto

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Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.