I dieci giorni da Beatle di Jimmy Nicol

Un’immagine tratta dal libro a fumetti “Dieci giorni da Beatle” di Sergio Algozzino, pubblicato dalla Tunué.

Magari alcuni di voi, guardando la foto in evidenza di questo articolo, si sono detti “bene, tre li conosco, ma chi  è questo tizio?”. Ebbene, il tizio in questione è James George Nicol, detto Jimmy, a cui nel 1964 si è presentata un’occasione a dir poco unica.
Il  3 giugno del suddetto anno, nel pieno della Beatlemania, Ringo si ammala di tonsillite proprio all’approssimarsi di un tour. L’intenzione iniziale era di cancellare l’intera tournée, ma l’ira dei fan sarebbe stata a dir poco incontenibile. Fu così che venne chiamato in causa il giovane batterista Jimmy Nicol, che nel giro di poche ore ha raggiunto i Fab Four per seguirli nel loro tour mondiale, sottoponendosi prima ad un restyling completo per poter assomigliare ad un Beatle DOC.
Non temente, dopo dieci giorni Ringo è tornato a reclamare batteria, bacchette e il suo posto all’interno della band inglese per eccellenza.

Questa premessa serve per parlare di un libro a fumetti che racconta, con celata malinconia, la storia di colui che per un po’ ha fatto parte dei Beatles, quando erano già tali.
In “Dieci Giorni da Beatle” , pubblicato dalla Tunué , Sergio Algozzino, disegnatore e fumettista palermitano, racconta i “fantastici quattro”, o meglio i “fantastici tre” rimasti, con uno sguardo ravvicinato di un ragazzo che si è ritrovato per poco più di una settimana a stretto contatto con la band del secolo.
Il protagonista è ovviamente Jimmy Nicol, che parte da musicista in via di affermazione, fino ad arrivare al suo momento di gloria, concludendosi con il suo ritorno alla vita di tutti i giorni.
Algozzino, con i suoi disegni dalle tonalità morbide, offre un nuovo punto di vista, e forse meno idolatrico del solito, con cui osservare una delle band più influenti del XX secolo.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.