I frammenti in mostra

Un'opera della mostra "Frame" di Serena Bellini.

Martedì 11 settembre 2012 alle ore 18, s’inaugura nella Serra di Villa Revoltella, in via Marchesetti 37, la mostra “FRAME” dell’artista Serena Bellini. La mostra è promossa dal Gruppo78 in collaborazione con il Comune di Trieste ed è a cura di Maria Campitelli.
Con questa mostra s’inaugura lo spazio rimesso a nuovo della Serra, spazio magico di per sé, trasparente e perciò in diretto contatto col verde circostante, che ora appare ancor più luminoso e particolarmente adatto ad accogliere questa rassegna che s’incentra sulla natura, fiori e frammenti paesistici. Questi temi non sono certo intesi in modo tradizionale, ma aperti all’indagine sullo sviluppo della crescita e della trasformazione degli elementi naturali.
In sequenze, secondo ritmi ciclici eterni, in contrapposizione all’assurda frantumazione dei ritmi esistenziali dell’umanità del nostro tempo.

Il titolo FRAME, che significa frammento, ma che sottende anche altri significati in diversi ambiti linguistici, vuole sottolineare proprio l’aspetto frammentato e pluralistico del conoscere e del vivere oggi, determinato in gran parte dai media e dal predominio tecnologico: nel lavoro di Serena Bellini questo aspetto si concretizza nella più recente ricerca compositiva con immagini tratte dal web, definite “collage digitali” che nella mostra si alternano ai “racconti” emotivi, cioè vivamente partecipati, dell’universo naturalistico.

La mostra comprende dunque vari cicli d’indagine emotiva sui movimenti vitali naturalistici, di disegni, e di pittura, spesso quest’ultima caratterizzata da un’insistente valenza grafica, “souvenir” di memorie paesistiche specie istriane, spesso contratte in emblematici pittogrammi. E la pittura di Serena Bellini

Un'opera della mostra "Frame" di Serena Bellini.

lascia anche intravvedere l’eco della lezione di Matisse, assorbita con grande consapevolezza e autonomia.
Accanto a questi motivi, la sequenza dei collage digitali, sviluppati dal 2011 immergendosi nelle potenzialità tecnologiche, rilevano negli accostamenti del tutto improbabili – simbolo delle sconnessioni che caratterizzano l’andamento comunicativo, relazionale e quindi esistenziale d’oggi – la compressione del tempo. In “FRAME” presente, passato e futuro coesistono, appiattendo e vanificando la nozione temporale, a differenza del naturale racconto dei fiori.

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By | 2012-09-07T20:32:55+00:00 07/09/2012|Categories: Magazine|Tags: , , , , |0 Comments

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