I giganti verdi, le grandi catene alberghiere eco-friendly

Le grandi catene albergiere possono fare bene all’ambiente ed è pure conveniente. Ecco alcuni esempi virtuosi:

NH Hotels; hanno abbattuto del 20% la produzione di CO2 e rifiuti e il consumo di acqua grazie all’installazione di 700 mila lampadine a basso consumo e oltre 4 mila metri quadrati di pannelli solari, limitatori di flusso e impianti di climatizzazione ad alto rendimento in 400 diverse strutture. La sfida non è finita, per il 2015 il traguardo è ridurre gli sprechi di un ulteriore 15%.

Al Crowne Plaza di Copenhagen le cyclette della palestra producono energia per l’hotel.

Il Crowne Plaza di Copenhagen, dell’InterContinental Group, incoraggia gli ospiti a contribuire alla produzione di energia allenandosi sulle cyclettes della palestra. Inotre grazie al sistema Green Engage i manager degli hotel possono monitorare costantemente e dettagliatamente i consumi e risparmiare fino al 25% rispetto ai tradizionali costi di gestione, che sui quattromila alberghi del gruppo significa niente meno che 300 milioni di dollari all’anno.

Accor; un anno fa ha dato il via al progetto Planet 21, che comprende un programma di riforestazione finanziato dai risparmi in lavanderia.

Marriott; attivo in Amazzonia per salvaguardare un milione e mezzo di ettari di foresta pluviale della Riserva Juma e in Asia, dove è impegnato a proteggere le fonti di acqua dolce, in un’area dove 2 miliardi di persone non ne hanno accesso.

Scandic, dai Paesi del nord Europa, da sempre i più attenti all’ambiente; si trova online un misuratore che mostra l’impatto del gruppo alberghiero sull’ambiente dal 1996 ad oggi.

 

 

Commenti Facebook
By | 2013-05-27T08:37:03+00:00 27/05/2013|Categories: Mondo|Tags: , , |0 Comments

About the Author: