I Led Zeppelin, una storia nuova

È uscito l’ennesimo libro sulla band culto degli anni 70 che infiammò il mondo intero e cambiò per sempre la storia del rock. La nuova uscita editoriale del fondatore di Rock’s Backpages, Barney Hoskins, si intitola La storia Orale e mette in scena più di duecento testimoni oculari e spirituali della rock band passata alla storia.

La copertina del libro

Di libri intitolati ai Led Zeppelin questo è forse il più “nudo”, intenso e perforante, grazie alla quasi totale assenza di una guida narrativa indicizzante; in ogni libro sulla band di Robert Plant e Jimmy Page, quello che ne esce è un continuo rinvio a groupie, televisori gettati dagli ultimi piani, eccessi e vita folle. Dalla prima all’ultima pagina, il magma fluido dei racconti imperversa ed esplode in dettagli celati, scariche di ricordi e frastornanti illusioni; è anche per questo che al centro delle pagine, forse, si nasconde il dipinto celato delle quattro irripetibili vite, riunite nella creazione musicale di un multiforme universo psichedelico e inconscio. Della band, nella sua più intima ricerca artistica, ne riesce un quadro vivido ed illuminante. Dai clamori alle sconfitte, dal mitico concerto alla Royal Albert Hall, come nel lutto di Plant e nella sciagura di Bonham la narrazione orale ci riporta all’abisso illuminato degli anni 70; e forse il batterista, morto il 25 Ottobre del 1980, è l’archetipo più profondo portato in superficie, nella corrente dei suoi riff fino alla depressione, alla lontananza della terra natia e la morte.

Sick Again, Los Angeles. !975

Qui, in 480 pagine, si incontrano i racconti di chi visse quell’era musicale armonizzando la propria esistenza sulle ballate del quartetto inglese; sono infatti più di 200 i testimoni, compresi i Led Zeppelin stessi, a raccontarvi di ciò che ancora non è stato scritto e detto. I dietro le quinte ed i processi creativi a Headley Grange, la disciplina di Page e la figura di Peter Grant, l’estro ed i tecnicismi di Bonzo Bonham vengono raccontati nitidamente e semplicemente come avvennero, senza speculare sulla fama che le loro esistenze ebbero. La storia orale è un tributo alla verità dei Led Zeppelin e cerca di restituire agli appassionati una pennellata di Zeppelin fatta d’arte ed amore, un quadro ripulito dall’alcool e droga, dal mercato delle majors e dagli sciacalli dello showbiz; chi cercava un pretesto per tornare ad Easy Ryder, all’armonica di Plant od alla Balena Bianca di Bohnam, questo è il momento, questo è il libro. Dimentica chi pensavi d’esser diventato, il Zeppelin ti riporterà all’origine.

Qui di seguito un estratto dal libro. Robert Plant: “Il ragazzo di mia figlia, che suonava in un gruppo psychobilly, ha cominciato a dirmi che una parte di Black Dog era sbagliata perché c’è una battuta in 5/4 in mezzo alle altre in 4/4. Be’,questo mi ha fatto andare in bestia, quindi ho tirato fuori il disco, l’ho messo sul piatto e ho detto: «Ascolta, nanerottolo, questo non è un errore, questo ti dimostra cosa eravamo bravi a fare!».

Commenti Facebook

About the Author: