Presentati in un libro i risultati
della spedizione “Marco Polo”

Presentati alla libreria Lovat di Trieste gli importanti risultati della più grande spedizione scientifica che ha coinvolto diversi enti di ricerca triestini, tra cui l’Università.

Con la presentazione del libro “Marco Polo. Geni e sapori lungo la Via della Seta” a cura del responsabile della spedizione scientifica, il professore Paolo Gasparini, e l’esperta di comunicazione della scienza di Sissa Medialab, Simona Cerrato, si è svolta la fase conclusiva della spedizione scientifica “Marco Polo”.

prof. Paolo Gasparini, genetica medica del Burlo Garofolo

 

Prelievo della saliva a Martuni (Armenia) - Foto di Lisa Zillio

Prelievo della saliva a Martuni (Armenia) – Foto di Lisa Zillio

Un gruppo di ricercatori dell’istituto di genetica medica dell’ospedale Burlo Garofolo e dell’Università di Trieste e operatori di Medialab, in collaborazione con la rete mondiale delle comunità del cibo “Terra Madre”, ha intrapreso per la prima volta al mondo una spedizione lungo la Via della Seta, da Venezia alla Cina, per studiare le abitudini alimentari delle comunità di questi territori e confrontarle con il relativo patrimonio genetico. La spedizione, svoltasi in diverse tappe fra il 2010 e il 2014, ha permesso di verificare l’ipotesi secondo cui alcuni geni determinino patologie quali il diabete, l’ipertensione e l’obesità.

Simona Cerrato, esperta in comunicazione della scienza (SISSA Medialab)

La ricerca ha coinvolto 1500 abitanti delle 46 comunità locali che i ricercatori hanno incontrato lungo il percorso. È stato scelto questo percorso poiché la Via della Seta, un tempo terra ricca di scambi, è stata gradualmente abbandonata lasciandone inalterato il patrimonio genetico degli abitanti.
Si è scoperto, ad esempio, che le preferenze circa i cibi piccanti o quelli dolci dipendono non tanto dalle abitudini alimentari degli abitanti dei territori quanto da certe sfumature del loro patrimonio genetico.

La ricerca scientifica si è accompagnata alla pubblicazione di un libro fotografico che permetterà di condividere con il pubblico il lato umano e gli scambi culturali sviluppatisi durante il percorso intrapreso dai ricercatori.

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