I Sigur Ros pronti a incantare il No Borders Music Festival

Hanno scritto le pagine più poetiche e bizzarre della musica, conquistando l’unanime consenso di pubblico e critica e divenendo in poco più di quindici anni di carriera la massima espressione di quel rock che diventa arte a 360 gradi: loro sono i SIGUR RÓS.

Il fenomeno islandese è il terzo grande nome del No Borders Music Festival 2013, la prestigiosa rassegna artistica che valorizza la musica quale forma di cultura e mezzo di comunicazione in grado di essere compreso da tutti, oltre i confini etnici, linguistici, sociali e geografici, che ha già annunciato nei giorni scorsi altri due sensazionali concerti, quelli di Zucchero Sugar Fornaciari (19 luglio) e del Maestro Franco Battiato (28 luglio).

I Sigur Ros durante un loro live.

L’attesa esibizione dei Sigur Rós sarà martedì 23 luglio (inizio ore 21:00), nella bellissima Piazza Unità a Tarvisio (UD); il concerto si inserisce come nuova esclusiva data del Summer Tour 2013 della band, che non prevede alcuna esibizione in Austria e Slovenia.

La storia dei Sigur Rós inizia nel 1994, il giorno stesso della nascita della nipote del leader Jonsi Birgisson, chiamata per l’appunto Sigurros. La band si fa subito notare dalla connazionale Bjork, ma per raggiungere la notorietà occorre aspettare l’album Von. Il primo passo al di fuori dell’Islanda arriva con Ágætis Byrjun (1999), rampa di lancio della band a livello mondiale, in cui alle atmosfere psichedeliche del primo disco si aggiungono chitarre spiccatamente rock, tra garage e shoegaze. Il 2005 è l’anno di Takk, il terzo album ricco di una nuova forza espressiva di Birgisson e compagni. Due anni dopo la band si ripresenta con un doppio cd, Hvarf/Heim, nel quale, accanto a pezzi inediti, trovano ampio spazio rivisitazioni di brani della loro discografia. Grande successo riscontra anche il film-documentario Heima, testimonianza di una serie di concerti tenuti dalla band in suggestive location. Il quinto album di studio, Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust, esce nel 2008 e vede la collaborazione del produttore Flood (Nine Inch Nails). Caratterizzato da nuove strade sonore ed originali spunti artistici, la magia dei Sigur Ros è il frutto dell’incontro tra tante e diverse suggestioni artistiche; il risultato è un suono unico ed istintivo, una musica emozionante che si fonde alla magia ispirante della terra d’Islanda. Nel corso degli anni è stata proprio la straordinaria capacità di creare musica emozionante a rappresentare il tratto caratteristico dei Sigur Rós, complice anche il fatto di cantare testi in islandese o, in alternativa, in un particolare linguaggio completamente inventato da Jonsi Birgisson, l’hopelandic. A maggio 2012 viene pubblicato Valtari, un ritorno alle origini per le sonorità della band, mentre il prossimo 18 giugno uscirà il nuovo atteso lavoro: Kveikur. Anticipato dal singolo Brennisteinn, il disco è il primo che vede la band come trio, dopo l’abbandono del poli-strumentista Kjartan Sveinsson.

Il concerto evento dei Sigur Rós completa dunque il prestigioso programma della 18esima edizione del No Borders Music Festival (organizzata da Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo e Azalea Promotion, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine, il Comune di Tarvisio, TurismoFVG, la Camera di Commercio di Udine, Banca Popolare Friuladria e Assicurazioni Generali), un’occasione unica per assistere a concerti di elevatissimo livello artistico in un contesto naturalistico di grande spessore.

 

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.