ICGEB, scoperta la nuova formula per ridurre la farmacoresistenza in cellule tumorali

Questo studio è stato pubblicato recentemente sullo European Journal of Cell Biology e premia l’impegno italiano portato avanti dall’ICGEB di Trieste. Le cellule tumorali hanno una spiccata capacità proliferativa e una forte resistenza ai farmaci antitumorali. Per tal motivo è molto difficile formulare un unico ed efficace farmaco capace di inibire la loro proliferazione e tenerle a bada.

il Prof. Carlo Bruschi, direttore del Laboratorio di Genetica Molecolare del Lievito di Trieste.

Ricercatori russi, in collaborazione con il centro di Genetica Molecolare del Lievito (presso l’ICGEB di Trieste), hanno dimostrato che la sovra espressione di tre proteine (PRK1, PDR1, PDR3) influisce sulla struttura del citoscheletro cellulare diminuendo la permeabilità e causando, conseguentemente, una forte farmaco resistenza. I ricercatori hanno indotto una traslocazione cromosomica in Saccharomyces Cerevisiae, un comune lievito, al fine di mimare le condizioni fisiologiche di una cellula tumorale. In seguito hanno somministrato due chemiofarmaci utilizzati durante la terapia anti-tumorale: la Doxorubicina e la Latrunculina A, senza riscontrare alcun risultato rilevante oltre le aspettative. La sorpresa, invece, è arrivata dalla somministrazione contemporanea di una terza sostanza, l’Anfotericina B, un noto antifungino, tossico per l’uomo a dosi elevate. Somministrata a piccole dosi, non solo è riuscita a ridurre la farmacoresistenza ma anche a rafforzare l’effetto oncosoppresore dei due farmaci.

“E’ stato un bel lavoro di squadra i cui risultati, oltre che accrescere le nostre conoscenze sui meccanismi cellulari legati al cancro, potranno avere grande importanza anche dal punto di vista clinico”, ha affermato con grande soddisfazione il Prof. Carlo Bruschi (direttore del Laboratorio di Genetica Molecolare del Lievito di Trieste), fiducioso che la loro scoperta possa essere d’aiuto nella formulazione di nuove terapie farmacologiche che saranno utilizzate nelle chemioterapie per la lotta contro il cancro.

 

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