Il bacio della Tosca saluta la stagione lirica del Teatro Verdi

Si alza il sipario sulla Chiesa di Sant’Andrea della Valle, Roma, 1800. L’esperimento repubblicano di Roma è finito e la polizia dà la caccia ai bonapartisti. Il capo della polizia è il Barone Scarpia, il cattivo della storia, interpretato in questo allestimento da Roberto Frontali. E’ lui che mette in moto la vicenda, altrimenti gli innamorati Cavaradossi e Tosca continuerebbero tranquillamente a darsi appuntamenti notturni. Lui è un pittore, sostenitore della filosofia di Voltaire, il classico eroe romantico. Lo interpreta Alejandro Roy, che già dal primo atto, con “Recondita Armonia“, ci prospetta un’ottima esecuzione. Trasmette bene il fascino dell’artista che si oppone allo strapotere della polizia, Scarpia in particolare, che descrive come “ Bigotto satiro che affina colle devote pratiche la foia libertina e strumento al lascivo talento fa il confessore e il boia”. Lei è la divina Tosca, celebre cantante, la vittima della passione del Barone. A interpretarla è Alexia Voulgaridou, che nel primo atto riesce a convogliare di Tosca solo l’insicurezza e la gelosia. Manca la sintonia con Roy, non ci fanno sentire l’amore tra Tosca e Cavaradossi. La vera storia d’amore è tra Roy e l’Orchestra del Teatro Verdi, stella della serata, sotto la direzione del Maestro Donato Renzetti, che ci regalano dei momenti ricchi di pathos.

Il Maesto Donato Renzetti

E’ nel secondo atto che la Voulgaridou alza il gioco, aiutata dal grande impatto scenico del vestito rosso regale con il quale irrompe sulla scena. L’azione si è spostata a Palazzo Farnese, dove Scarpia ha catturato Cavaradossi e lo sta torturando. Vuole giustiziarlo e così, per salvarlo, Tosca cede ai ricatti del Barone e promette che gli si concederà. E’ toccante la resa di “Vissi d’Arte, vissi d’amore” in cui Tosca domanda a Dio perché la lasci finire tra le grinfie del mostro Scarpia. Non gli soccombe tuttavia e lo uccide con un’accoltellata, “Questo è il bacio di Tosca”.

Terzo atto. Cavaradossi sta per affrontare i suoi giustizieri a Castel Sant’Angelo. Altra ottima prova di Roy in “ E lucevan le stelle”, la romanza dedicata al ricordo di Tosca, dalla quale viene raggiunto per scappare insieme. Non sarà possibile. Caravadossi viene ucciso, la polizia scopre dell’assassinio di Scarpia, così Tosca, a cui ormai non resta nulla, si getta dal parapetto.

E’ la diciannovesima volta che La Tosca di Puccini approda a Trieste ed è un piacere trovare questo

Alexia Voulgaridou interpreta Tosca

allestimento, del teatro dell’Opera di Roma per la regia di Giulio Ciabatti, che celebra la tradizione e riprende una messa in scena ispirata all’allestimento storico ideato da Adolf Hohenstein per la prima rappresentazione di Tosca del 1900. Si comincia dalle splendide scenografie che sembrano dilatare il piccolo palco del Verdi, raffiguranti i tre luoghi in cui si svolgono i tre atti, per finire ai costumi d’impatto di Anna Biagiotti.

Il Teatro Lirico Verdi ha così dimostrato l’intenzione di chiudere la stagione di lirica con un dolce prelibato che lasci nel pubblico l’acquolina in bocca per la prossima stagione.  La Tosca va in replica martedì 14 maggio, venerdì 17, domenica 19 (spettacolo pomeridiano) e infine martedì 21 maggio.

Ne approfitto per ricordarvi che gli ultimi appuntamenti al Verdi sono con due balletti: La Tragèdie de Salomè su musiche di Florent Schmitt e Apollon su musiche di Igor Stravinskij, in scena dal 28 maggio al primo giugno.

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By | 2013-05-12T12:27:37+00:00 12/05/2013|Categories: Cultura e spettacoli, Teatro|Tags: , , |0 Comments

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