Il Bangladesh vince contro lo spreco di cibo

In una realtà in cui esiste un divario tra quei luoghi in cui il cibo scarseggia e quei luoghi in cui al contrario il cibo viene sprecato e gettato via, il Barilla Center for Food & Nutrition ha organizzato un bando che ha dato la possibilità a giovani universitari provenienti da tutto il mondo di ideare un loro progetto sul tema “Cibo e sostenibilità: come ridurre il nostro impatto ambientale, garantendo salute e accesso al cibo per tutti”. Con l’obiettivo quindi di creare un equilibrio e accorciare questo divario.

Il progetto si chiama YES!, BCFN Young Earth Solutions, ed è stato vinto da un gruppo di universitari provenienti dal Bangladesh, che sono stati premiati in occasione della Quinta edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione.

Value+ è il progetto ideato da tre studenti dell’Università di Dhaka, Makame Mahmud, Rahsin Jamil e Al-Jamee Jawad Khan. La loro idea è partita dalla loro personale situazione nella città «con la più alta densità di popolazione al mondo», ha commentato uno dei tre protagonisti durante la premiazione. Obiettivo del loro progetto era quello di abbassare i prezzi del cibo e allo stesso tempo ridurre gli sprechi, comprando direttamente gli alimenti dai contadini, eliminando i costi di mediazione. In questo modo è possibile pagare di più i contadini e diminuire i prezzi del bene finale. Non solo, l’idea dei ragazzi permetterebbe di cucinare in luoghi incontaminati, dato l’alto inquinamento della città.

Premiato anche il “Best on the Web”, votato sul sito della Bcfn: “Fruity homes, fruity cities” di Vestine Uwiringiyimanasi

Anche se i vincitori sono del Bangladesh, possiamo dirci soddisfatti del risultato raggiunto dai nostri connazionali. Troviamo infatti, ai primi posti della classifica, alcuni gruppi di studenti italiani: Giulia Del Bosco e Francesca Cofini, con Refood, un progetto di marketing e comunicazione sociale che riguarda il recupero e la raccolta del cibo in eccesso presso piccole attività commerciali come bar, panetterie e pizzerie, da rivendere come street-food. Maurizio Garrione, Alessandro Cicerale e Simone Racca puntano su un gioco-diario, I-Dontwaste, nel quale appuntare di giorno in giorno il cibo sprecato. Questo aiuterebbe a sensibilizzare le nuove generazioni e le loro famiglie sugli sprechi di cibo.

Grazie a questa vittoria, i tre universitari del Bangladesh avranno la possibilità di partecipare a un progetto di studio legato al cibo nel 2014.

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By | 2017-05-21T12:41:38+00:00 12/12/2013|Categories: Giovani e società, Mondo, Università|Tags: , , , , |0 Comments

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