"Il canottaggio lo devi amare , lo devi sentire dentro"

Elena Waiglein, nazionale

Ci sono emozioni che si possono raccontare e altre che invece, per essere capite, possono solo esser vissute. É così che racconta la sua passione per il canottaggio Lorenzo Tedesco, giovane canottiere della Saturnia, insieme ad Elena Waiglein, compagna di squadra della società di Viale Miramare a Trieste.
Il Circolo Canottieri Saturnia è una società che a Trieste, e in tutto il panorama del canottaggio italiano, è da sempre sinonimo di vittoria e di grandi campioni che hanno partecipato a Olimpiadi, Campionati Mondiali ed Europei, lasciando un segno nella storia dello sport. Da Daniele Boschin campione del mondo nel 1982, a Martina Orzan, cresciuta al Saturnia e poi passata ad altre società, che l’hanno portata, nel 1996, a essere finalista olimpica ad Atlanta, Passando per Riccardo Dei Rossi che ha concluso la carriera alla società di Barcola regalando all’Italia un argento ai Giochi Olimpici di Sidney nel 2000. Ma la Saturnia punta da sempre a far crescere, sin da giovani, i suoi campioni e negli ultimi anni ha totalizzato 47 partecipazioni ai campionati del mondo e cinque ai Campionati Europei con le vittorie di Denis Tremul, Federico Ustolin, Veronica Pizzamus, Alessandro Mansutti, Federico Duchich, Nicholas Brezzi, Elena Waiglein e di tanti altri nella categoria juniores, mentre si possono contare anche molti dei suoi atleti che in questi anni hanno vestito la maglia azzurra della nazionale.
Una vita fatta di sacrifici quella dei giovani canottieri, in acqua alle 5.30 della mattina, alle 8.10 sui banchi di scuola, pranzo, studio e poi dinuovo allenamento, sette giorni su sette, inverno ed estate con carichi di lavoro che cambiano ma che sono necessari se si vuole arrivare in alto ed ottenere le vittorie che contano, quelle vittorie che portano sensazioni, lacrime, che non si possono descrivere.
“L’esperienza più bella è stata entrare in nazionale ai campionati europei di Bled – racconta Elena con un sorriso – è stato bellissimo, una sensazione veramente forte, ma di certo non posso dimenticare i due titoli che abbiamo vinto quest’anno con le mie compagne di squadra. Due successi ad un’ora di distanza, è stata un’esperienza che ha tolto il fiato a tutte e quattro, ci siamo messe a piangere sul podio, fuori, abbiamo pianto per mezz’ora…un’ora, eravamo veramente tanto felici”.
Ma lo sport porta anche delusioni e rimpianti, come quando Lorenzo racconta della sua esclusione, nel 2011, dalla convocazione per i mondiali: “Per me è difficile trovare un ricordo brutto, ci sono stati dei momenti difficili, delle delusioni come altrettante soddisfazioni ma nel 2011, le gare nazionali erano andate bene, raduni nazionali anche quelli andati bene, mi era stata promessa la convocazione ai mondiali che per varie vicissitudini non c’è stata, la classifico come una cosa negativa di questi anni”.
Tante comunque, le soddisfazioni per i due giovani a partire proprio da Lorenzo. Dal 2008, colleziona soddisfazioni prima con l’ammiraglia nella categoria junior insieme ai compagni, poi nel 2011 la medaglia d’argento ai Mondiali di Coastal Rowing, fino alla cat under 23 dove, grazie alla vittoria in jole a 8 al campionato del mare, ottiene la medaglia di bronzo al valore atletico.
Poi c’è Elena, che si avvicina al mondo del canottaggio quasi per caso,”ho cominciato nel 2008 uscendo in barca con l’allenatore più giovane, mi piaceva perchè si stava tanto all’aria aperta e poi si conoscevano tante persone”, ed è sempre per caso che cresce un talento che dallo scorso anno colleziona successi con il record nazionale di categoria ai campionati nazionali indoor di Livorno, di 7:12:70, il secondo posto ai Campionati Europei a Bled e un primo posto e due terzi posti alla Coupe de la Jeunesse a Banyoles, in Spagna.
Emozioni forti, che ti fanno crescere, piangere, sorridere e che accompagneranno sempre Elena, Lorenzo e chi si avvicina ad uno sport che, come il canottaggio, viene considerato minore ma diverso dagli altri solo per le sensazioni che regala.
“Sentire la persona che ti sta dietro in barca, e sentire che le emozioni che prova sono le stesse tue, è una sensazione che non si può provare con altri sport”, è così che Elena ha nel cuore il suo sport, che per lei e i compagni di squadra non è solo uno sport ma un maestro di vita.

Perla Del Sole
(Si ringrazia il Circolo Canottieri Saturnia e Ester Gaggi Slokar)

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By | 2017-05-21T12:15:36+00:00 05/03/2013|Categories: Sport|Tags: , , , |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.