Il cibo oltre la crisi

Venerdì 5 febbraio alle 18.30, la Casa dell’Arte di Trieste, dopo il successo di partecipazione delle maratone notturne di videoarte e fotografia VideoNotte e FotoNotte nelle sedi storiche delle 13 associazioni aderenti disseminate per tutta la città, inaugura la mostra Immaginario Oltre la Crisi #2 merenda = cose da meritarsi. il cibo ai tempi della crisi, un evento espositivo e di dibattito, organizzato con il supporto de La Collina soc. coop., che tratta i temi dell’oggi in uno degli spazi pubblici più significativi di Trieste, la prestigiosa Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi.

La mostra Immaginario Oltre la Crisi #2 intende analizzare con esempi dal mondo dell’arte contemporanea nazionale e internazionale, come in un periodo di crisi si debba porre l’attenzione sulla fragilità dei ruoli, sui meccanismi che determinano processi di identificazione in modelli alternativi, emersi nell’attuale contesto traumatico, e radicali riletture del tessuto sociale ed economico. In un momento di depressione sociale e recessione economica, le ricerche dell’arte contemporanea rappresentano infatti un tangibile caso di studio in grado di riposizionare al centro della vita l’individuo.

In questa seconda occasione espositiva dedicata a un possibile immaginario oltre la crisi il tema è la crescente attenzione a ciò che mangiamo. Negli ultimi anni l’evoluzione dell’alimentazione ha portato infatti nuovi stili e nuovi gusti sulle nostre tavole, ma anche nuovi comportamenti e nuovi approcci al cibo. Ma noi in che direzione ci stiamo orientando? E quali coordinate stiamo seguendo? Decrescita, orti urbani, prodotti a km0, OGM, veganesimo, crudismo, introdurre insetti nell’alimentazione, curarsi con il cibo, food design, evoluzione del gusto, rifiuti, riciclo, spreco; ecco tutti i temi trattati che intendono aprire un dibattito in occasione anche dei previsti tre incontri di approfondimento per analizzare con gli esperti del settore mode, tendenze, filosofie, nuove pratiche e ricerche avanzate su cibi e alimenti necessari alla nostra nutrizione e sostentamento.

Calendario 10
Nello spirito della Casa dell’Arte si intende dunque parlare dell’oggi con l’arte di oggi, avvicinando il pubblico a opere capaci di suggerire e raccontare come sia possibile superare la crisi, non solo svelando i viziosi meccanismi che ci hanno dominati fino a ieri, ma immaginando nuovi orizzonti al di fuori delle dinamiche del mercato e della routine, e ipotizzando un rinnovato interesse per la persona nelle sue infinite declinazioni. In particolare si analizzerà la figura del prosumer, figura ibrida scaturita dal web e che fonde i termini inglesi di “producer” e “consumer”, ma anche “professional” e “amateur”, riflettendo dunque su come attraverso i nuovi media e le reti sociali si creino delle nuove identità. In questi ultimi anni infatti il produttore e il consumatore non sono più figure distinte, ma ognuno di noi può rivestire più ruoli e avere più identità. Alcuni esempi concreti che stanno alimentando questo fenomeno possono essere gli orti urbani e i pannelli solari; le persone infatti, dopo aver provveduto al proprio fabbisogno, possono pensare di vendere l’eccedenza, o essere contemporaneamente compratori e venditori sul web, utilizzando popolarissimi siti di acquisti online come Amazon, o di vendita come eBay. Una nuova generazione di utenti del mare magnum di internet capaci dunque di travalicare con disinvoltura i classici ruoli attivi e passivi, alternando diversi profili che vanno dal professionista al semplice amatore, dal produttore al consumatore di beni e servizi. Un’occasione unica per mettere a confronto le esperienze di artisti italiani e di altri paesi europei, dando una panoramica sulla diversa percezione della crisi in Italia e in Europa, e sulle diverse strategie per superarla o conviverci.

In mostra saranno presenti le ricerche visive degli artisti Nina Alexopoulou, Guido Cecere, Margherita Chinchio, Fabrizio Giraldi, Cristina Lombardo, Adriano Perini, Isabella Pers, Renzo Possenelli, Fabio Rinaldi, Barbara Romani, Barbara Stefani e Paola Vattovani, i video di Marcela Cernadas e Fabiola Faidiga, la documentazione delle performance dello studio CTRLZAK, Emanuela Marassi e Tiziana Pers, ma anche i video di comunicazione sociale realizzati nel carcere di Trieste e Tolmezzo nell’ambito del progetto Città Viola dell’agenzia sociale Duemilauno, gli orti urbani del collettivo Spiazzi Verdi a Venezia, e una restituzione dell’evento sugli insetti da mangiare organizzato dal Master in Complex Actions della SISSA e da Impact Hub Trieste.

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By | 2017-02-12T16:39:46+00:00 02/02/2016|Categories: Cultura e spettacoli, Magazine|Tags: , , , , |Commenti disabilitati su Il cibo oltre la crisi

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.