Il complesso europeo

L’ottimismo del post Salonicco faceva ben sperare. Ieri, è sparito in venti minuti. Tanto è bastato, infatti, agli olandesi dell’AZ Alkmaar per portare a casa un risultato che, se non ipoteca la qualificazione, rende comunque durissima la sfida del ritorno che si giocherà giovedì prossimo al Friuli. Strana la partita di ieri sera,  uno degli ottavi meno intensi di questa edizione dell’Europa League.  Strana anche la scelta di Guidolin di lasciare capitan Di Natale inizialmente in panchina, salvo farlo entrare solo al 34′ della ripresa, col risultato ormai compromesso. Inutile specificare che chi gli è stato preferito (Floro Flores) ha palesemente deluso le aspettative. L’inizio del match ha fatto pensare al peggio, con Elm, centrocampista svedese dal buon tiro, che ha impegnato due volte Handanovic, prima che Martens spaventasse ancora i bianconeri costringendo il portiere sloveno agli straordinari. Poi, piano piano, gli uomini di Guidolin sono venuti fuori, grazie anche al fatto che l’inizio bestiale degli olandesi ha fatto sì che spendessero molte energie per poi calare coi minuti. Ma di occasioni da gol nette non se ne sono viste fino all’intervallo. Nella ripresa, ecco la disfatta: al ’17 Pasquale sfiora il vantaggio con un esterno sinistro, poco dopo, ecco materializzarsi la classica regola del “gol mancato, gol subito”. I padroni di cassa passano con Martens, che finalizza di testa un contropiede rapido condotto dalla cavalcata di Altidore. Il colpo non si fa sentire, l’Udinese reagisce e Guidolin si gioca (perchè così tardi?) la carta Di Natale. Ma passano meno di 2 minuti e arriva la beffa: il raddoppio locale nasce da un netto fallo di Altidore su Domizzi non segnalato dallo spagnolo (mediocre la sua conduzione) Borbalàn. La punta americana torna a fungere da assist-man fornendo al nuovo entrato Falkenburg un pallone facile facile per il 2-0. Troppo pochi i sei minuti restanti, per imbastire un contrattacco. Anzi, è l’AZ a sfiorare il tris per ben due volte, con Handanovic che evita un passivo peggiore. C’è poco da aggiungere, fra sette giorni servirà ben altro piglio, scelte più sensate, maggior cattiveria. Diversamente, l’AZ, dopo l’Ajax nella Coppa Uefa ’97, diventerà la seconda squadra olandese ad eliminare i friulani da una competizione europea.

Giuseppe Caterino

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By | 2017-05-21T12:39:01+00:00 09/03/2012|Categories: Sport|Tags: , , |0 Comments

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