Il coraggio di Jorge Perlasca

Martedì 21 febbraio 2017, la Sala Bartoli del teatro Rossetti ha ospitato l’ennesimo spettacolo degno di nota: Il coraggio di dire no. La storia di Giorgio Perlasca.

Giorgio Perlasca è un fascista che nel 1944 ha avuto il coraggio di dire no alla Repubblica di Salò, ha avuto il coraggio di dire no alle stragi che avvenivano quotidianamente per le strade di Budapest, ha avuto il coraggio di dire no alle deportazioni di uomini, donne e bambini. Giorgio Perlasca ha avuto il coraggio di salvare la vita ad almeno 5200 ebrei.

Alessandro Albertin è l’autore nonché impeccabile attore di questa storia straordinaria la cui messa in scena è di Michela Ottolini.

Perlasca è ricercato dai tedeschi perché considerato un traditore. Riesce, però, ad ottenere un passaporto spagnolo fittizio poiché aveva combattuto la guerra civile in Spagna durante la quale si era guadagnato la stima di Francisco Franco. Comincia, sotto le spoglie di Jorge Perlasca, a collaborare con l’ambasciatore Sanz Briz cercando di salvare la vita e di impedire la deportazione di quante più persone possibili. Quando l’ambasciatore è costretto a lasciare l’Ungheria, Perlasca continua la sua missione fingendosi egli stesso console e in soli 45 giorni evita la morte a più di 5000 ebrei. Tornato a Padova, vive nell’ombra fino a quando non viene rintracciato da una coppia che gli deve la vita e grazie alla quale la sua storia avrà, finalmente, un riconoscimento non tanto nazionale –ottenne riconoscenza dall’Italia solo poco prima della sua morte- quanto piuttosto internazionale.

Alessandro Albertin costruisce, da solo, interi dialoghi tra due o più persone cambiando l’accento, il dialetto, il tono della voce o la postura ed è così possibile immaginare tutti i protagonisti della vicenda sul palco accanto a lui. Riesce ad interpretare un innumerevole numero di personaggi i quali, grazie alla sua incredibile bravura, figurano sul palco e raccontano i fatti senza renderli noiosi o pesanti, ma, anzi, l’autore-attore tiene il pubblico col fiato sospeso su una storia avvincente e commovente.

Lo spettacolo andrà in scena fino al 26 febbraio 2017.

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