Il decreto cultura diventa legge. Protagonisti saranno i giovani

Il risultato. Il decreto legge 91/2013, chiamato per la precisione Valore Cultura è stato approvato ufficialmente il tre ottobre alla Camera dei Deputati. Il risultato è stato conseguito grazie a 323 sì contro 17 no. Unici astenuti i deputati del Movimento 5 Stelle. C’era molta apprensione per questo provvedimento, in quanto la crisi di governo avrebbe potuto comprometterne l’esito. Tuttavia, avendo Letta incassato la fiducia mercoledì scorso, il pacchetto cultura è riuscito ad arrivare fino in fondo.

L’area archeologica di Pompei sarà ristrutturata grazie al decreto cultura

In cosa consiste. Il decreto cultura, ormai diventato legge, nasce dall’esigenza di dare un rilancio al nostro patrimonio artistico, spesso oggetto di tagli incondizionati che hanno più volte rischiato di minarne le fondamenta. In Europa, infatti, l’Italia è il paese che spende di meno per finanziare la cultura: appena l’1,1% del pil contro il 2,2% della media europea. Il nuovo provvedimento cerca quindi di invertire la rotta e lo fa attraverso tre punti principali: 1) Interventi di tutela e di valorizzazione di luoghi e beni culturali, indirizzati in particolare verso le aree di Stabia e Pompei; 2) Interventi per il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo; 3) Interventi per assicurare risorse al sistema dei beni e delle attività culturali.

Il Grande Progetto Pompei e il ruolo dei giovani. Al fine di riqualificare l’area spesso soggetta a crolli e poca manutenzione, verrà nominato un direttore generale di progetto, a cui verrà affidato il compito di mettere in sicurezza le aree interessate e di controllare il corretto svolgimento dei lavori di riqualificazione. Verrà inoltre promosso un piano di sviluppo del percorso turistico-culturale integrato delle residenze borboniche. Infine, è previsto un programma straordinario per la digitalizzazione del patrimonio culturale italiano. A produrlo saranno 500 giovani, selezionati tramite un concorso che presto vedrà luce.

La musica dal vivo assieme al cinema riceverà dei nuovi finanziamenti

Il cinema, la musica e gli spettacoli dal vivo. 110 sono i milioni che il governo ha destinato alle agevolazioni fiscali per il cinema, per le fiction e per l’audiovisivo. Un credito d’imposta è stato destinato anche a chi organizza spettacoli di musica dal vivo. L’organizzazione dei concerti dovrebbe inoltre essere agevolata da un processo di semplificazione burocratica per cui non servirà più richiedere i permessi Siae per concerti al di sotto delle 200 persone (fonte Corriere.it). Infine, verranno sostenute le Fondazioni di musica lirica che in tempi recenti hanno vissuto momenti di forte crisi economica. Per il 2014 è pronto un fondo da 75 milioni di euro.

Ulteriori interventi. L’ultimo punto è dedicato a generali interventi futuri in grado di sostenere i beni e le attività culturali all’interno del Paese. In particolare si cercherà un maggiore coinvolgimento di soggetti privati nella loro valorizzazione. Un esempio è la prossima semplificazione delle procedure di acquisizione delle donazioni private fino a 10.000 euro. Al centro delle attività tornerà il MABCT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo tramite organismi collegiali con competenze tecniche.

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By | 2013-10-07T15:56:49+00:00 07/10/2013|Categories: Cultura e spettacoli, Politica|Tags: , , , , |0 Comments

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.