Il discorso di Napolitano all’insediamento: «È ora di passare ai fatti»

Se la sordità dei partiti continuerà ne trarrò le somme conseguenze (…). È ora di passare ai fatti“. Si può riassumere con queste parole quello che è stato Il discorso per eccellenza, quello che ogni buon padre fa ai propri figli quando non riescono a mettersi d’accordo su nulla e continuano a litigare pensando di avere la ragione dalla propria. Giorgio Napolitano, primo Presidente della Repubblica a ricevere un secondo mandato, si è fatto sentire durante il suo discorso di insediamento a Montecitorio. Non ha risparmiato nessuno e nessuno doveva risparmiare. L’assoluta incapacità e la profonda irresponsabilità della politica, in questo momento, stanno facendo toccare al nostro Paese il suo livello più basso e Napolitano lo sa bene. “Ho accolto il mio incarico per dare un governo al Paese” conferma, ma ad una condizione: che si passi ai fatti.

L’aula di Montecitorio dove si è tenuto il discorso di insediamento di Giorgio Napolitano

Una nuova legge elettorale che dia governabilità e stabilità in Parlamento, questo è assolutamente il primo obiettivo da raggiungere. Ma poi immediatamente tutto il resto, perché non c’è più tempo. Napolitano invoca un governo di responsabilità nazionale, capace di andare oltre le solite fazioni, perché i parlamentari non sono altro che depositari della volontà popolare. L’Unione Europea, il lavoro, la ricerca, le energie femminili, il Mezzogiorno. Il Presidente non dimentica nessuno ed è capace di commuoversi e commuovere chi lo ascolta. La voce si ferma più di una volta, per un sospiro od un singhiozzo che viene su inevitabile. Lui è lì per colpa loro. Noi siamo qui per colpa loro.

La cosa che avvilisce di più è però sentire i continui applausi di un Parlamento – incapace di trovare una qualsiasi soluzione condivisa – ad ogni critica e richiamo che gli si viene dato. “Il vostro plauso – dice Napolitano ai parlamentari – non induca ad alcuna autoindulgenza“. Ma loro continuano imperterriti, si alzano addirittura in piedi per dire: “Bravo, sì, hai ragione” – non capendo ancora la lezione che viene loro data davanti agli occhi di tutti.

La politica, tuttavia, non ha più scampo. Napolitano ribadisce, nella conclusione del suo discorso, la necessità di formare un governo di coesione nazionale, poiché nessuna forza politica è in grado di lavorare da sola. Le sue decisioni – ha assicurato – saranno prese nel più totale rispetto della Costituzione. Il suo incarico – ha ribadito – continuerà fino a quando ne avrà le forze. Ma dopo un discorso così, Napolitano ha dimostrato di averne ancora parecchie.

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By | 2013-04-22T17:33:38+00:00 22/04/2013|Categories: Politica|Tags: , , , , |0 Comments

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.