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Il Festival del Cinema Latino Americano in scena al Miela

Written by on 10 novembre 2018

Dal 10 al 18 novembre il Teatro Miela ospita la 33° edizione del Festival del Cinema Latino Americano che come ogni anno si pone l’obiettivo di creare un dialogo tra le culture attraverso il cinema.
Le oltre 40 pellicole previste spaziano fra molti generi: dalle commedie ai drammi, passando per thriller come “El Jardín de la clase media” di Ezequiel C. Inzaghi e documentari, tra cui “Misterios del inframundo en Teotihuacán” che racconta la storia millenaria del più famoso sito archeologico del Messico.

Tanti i temi proposti nelle pellicole che concorrono al premio per il Concorso Ufficiale e la Sezione Contemporanea (film inediti in Italia che si distinguono per essere particolarmente innovativi e sperimentali): i traumi delle dittature, la realtà contemporanea ma anche la voglia di ridere e i ritratti di donne forti; sarà infatti un festival caratterizzato da un’ importante presenza femminile.
Tra gli ospiti del festival spicca sicuramente Paula Markovitch, regista di origini argentine vincitrice dell’Orso d’argento al Festival Internazionale del Cinema di Berlino nel 2012 con il film “El Premio”; a Trieste porta il suo secondo film come scrittrice e regista “Cuadros en la Oscuridad” ispirato alla vita di suo padre, il pittore argentino Armando Markovitch, che non potè mai esporre i propri quadri a causa della repressione della dittatura militare argentina e che invece saranno esposti in parte all’interno del Teatro Miela proprio in occasione del festival.

Da segnalare anche l’attesissimo “…Y de pronto el amanecer” del regista cileno Silvio Caiozzi che verrà proiettato giovedì 15; la pellicola, candidata agli Oscar come miglior film straniero, vede protagonista uno scrittore che dalla capitale fa ritorno al suo minuscolo villaggio natale nella Patagonia cilena quarantacinque anni dopo esserne scappato via.

La manifestazione propone inoltre una retrospettiva sul cineasta brasiliano Rosemberg Cariry, dieci sono le opere selezionate per raccontare la carriera dell’artista ed un omaggio a Fernando Birri, presidente onorario del festival scomparso il 27 dicembre 2017. Per omaggairlo il festival propone al pubblico otto film, alcuni firmati da Birri altri invece incentrati sulla sua figura.
Al cineasta italo-argentino è stato conferito, in memoria, il premio Salvador Allende, riconoscimento che ogni anno viene assegnato ad una personalità del mondo culturale, artistico, scientifico o diplomatico che si sia distinta per la sensibilità artistica o per l’impegno attivo a favore dell’America Latina; quest’anno, durante la cerimonia di apertura, oltre a Fernando Birri è stata premiata anche Vera Vigevani Jarach, italiana esiliata in Argentina a causa delle leggi razziali fasciste, è stata tra le fondatrici del movimento delle Madri di Plaza de Mayo, a consegnarle il premio il Rabbino Alexander Meloni.

La cerimonia di premiazione sarà venerdì 17 novembre e i film vincitori verranno riproposti il giorno seguente; una maratona di documentari, video e film sui grandi campioni ed i grandi eventi del calcio sudamericano faranno invece da cornice al Teatro Basaglia per la chiusura del festival e per celebrare i 100 anni della Triestina.

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