Il fotovoltaico per curare la cecità

Stanford University Medical Center

Il fotovoltaico potrebbe curare la cecità. Questo è quello che emerge dalla Stanford University, dove alcuni ricercatori hanno realizzato l’occhio bionico DOM, che funzionano analogamente alle celle solari, in grado di trasmettere le informazioni direttamente alla retina dell’occhio.

Ma ecco come funziona questa nuova tecnologia in grado di risolvere un problema grave quale la cecità. Alla base vi è un microchip, alimentato appunto ad energia solare, inserito all’interno della retina e supportato da un paio di occhiali, nei quali è impiantata una telecamera che invia le immagini a un pc portatile, non più grande di uno smartphone, che a sua volta le rielabora e le spedisce con input a laser infrarossi al microchip. Qui la luce viene convertita in impulsi elettrici che vengono inviati al cervello.

Le difficoltà incontrate dai ricercatori sono state molte, a partire dal fatto di riuscire ad produrre le informazioni visive alla stessa velocità dell’occhio. Tuttavia per adesso l’occhio bionico è stato testato solamente sugli animali, producendo comunque ottimi risultati. Uno dei vantaggi di questo brevetto, frutto di anni di lavoro e collaborazione tra diversi dipartimenti dell’Università, è la bassa invasività della tecnologia, rispetto a quella di progetti simili già sperimentati in passato.

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By | 2012-06-09T20:10:50+00:00 09/06/2012|Categories: Scienza&Ricerca, Tecnologie|Tags: , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa