Il Giappone mentirebbe su Fukushima…

Sono passati molti mesi dal disastro nucleare che ha colpito il Giappone, e inizia ora ad emergere la verità sull’entità della contaminazione seguita all’incidente nucleare di Fukushima. A segnalare l’accaduto il sito americano Enformable, su cui scrivono ricercatori ed esperti di nucleare e radiazioni. Qui sono infatti stati pubblicati alcuni documenti che paragonano i risultati di test, effettuati nei giorni seguenti l’esplosione dei reattori, sui livelli di iodio 131 e di cesio 134 e 137 trovati su alimenti, con i comunicati stampa ufficiali del governo e delle prefetture giapponesi. La scoperta è che, anche a 100 chilometri di distanza, in linea d’aria, da Fukushima, la contaminazione risultava il 350% di quella ufficialmente riportata dalle autorità. Si può quindi notare che le radiazioni emesse avevano contaminato l’agricoltura ed il bestiame con valori superiori quasi 30 volte quelli consentiti, e non solamente 7-8 come comunicato ufficialmente.

I reali valori della contaminazione secondo il sito americano sarebbero: 54.100 Bq/kg per lo iodio 131 e 1.931 Bq/kg per il cesio 134 e 137. Mentre la stampa giapponese il 20 marzo scriveva “Nella prefettura di Ibaraki lo iodio radioattivo trovato negli spinaci raccolti nei campi vicino le città di Hitachi, Takahagi, Hitachi-Ota e Hitachinaka, nel paere di Daigomachi e nel villaggio di Tokaimura è stato misurato in 15.020 Bq, 7.5 volte il livello permesso“.

Sempre secondo gli studiosi americani che hanno pubblicato i documenti il Giappone non era l’unico Stato a conoscenza dei dati reali, ma anche gli Stati Uniti ne sarebbero stati al corrente, già a partire dal 23 marzo.
Per visitare la pagina del sito americano che riporta i documenti cliccate qui.

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By | 2012-02-20T17:55:22+00:00 20/02/2012|Categories: Mondo|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa