Il Giorno della memoria all’Units

Non sarà una celebrazione stantia quella dell’Università di Trieste per il Giorno della Memoria, prevista come ogni anno il 27 gennaio, data in cui nel 1945 si aprirono i cancelli di Auschwitz rivelando al mondo intero l’abominio dell’Olocausto. La settimana della memoria si aprirà giovedì 21 gennaio nell’aula magna di Via Filzi, con il convegno – giunto alla sua terza edizione – Convivere con Auschwitz. I reticolati del Terzo Millennio. Un approccio multidisciplinare con cui l’Ateneo intende promuovere una riflessione collettiva sia sulle ragioni e motivazioni che portarono durante la II guerra mondiale alla Shoah e all’annientamento nei lager nazisti di oppositori politici, disabili, Rom e omosessuali, sia sulla rielaborazione attuale delle memorie di questi fatti nella società odierna, posta di fronte a rinnovate tragedie umanitarie. Uno sguardo al passato che assume ancor più rilevanza alla luce degli avvenimenti del presente, dai conflitti alla migrazioni, di estrema e alle volte crudele attualità.

Come si legge nella presentazione del Convegno, “quest’anno, come già in precedenza, il nostro Ateneo si impegna nella divulgazione della conoscenza del passato, anche delle sue pagine più tragiche, consapevole che solo una riflessione sulle responsabilità di ieri possa darci gli strumenti oggi per affrontare gli eventi che stanno interessando l’Europa, con le ondate di profughi in fuga da guerre e violenze e con l’erezione di nuovi muri fatti di filo spinato”.

Un’attenzione motivata anche dalla particolare storia della città di Trieste: l’incendio del Balkan nel 1920, l’annuncio delle leggi razziali nel 1938, la presenza della Risiera di San Sabba, unico campo di concentramento nazista in Italia con un forno crematorio. Dal Silos della Stazione Ferroviaria centrale di Trieste (proprio quel Silos al centro oggi di svariate polemiche), dal 1943 al 1945 partì il maggior numero di convogli dall’Italia di deportate e deportati diretti ad Auschwitz e verso altri Lager.

Il Convegno si aprirà alle 17 con il saluto del Prorettore Renato De Gennaro e gli interventi introduttivi della docente di Storia dell’ebraismo Tullia Catalan e di Gianni Peteani, presidente del Comitato permanente Ondina Peteani. Seguiranno poi svariati interventi, che tratteranno alcune tematiche connesse alla Shoah, tra cui diritto e scienza dopo Auschwitz, l’uso aberrante della chimica, lingua e nazionalsocialismo, l’arte (seguendo le famose parole di Adorno, “dopo auschwitz, nessuna poesia è più possibile”), la fede e la fiducia dell’uomo dopo Auschwitz (in un intervento di Don Pierluigi Di Piazza). L’incontro vuole essere un impegno collettivo per ricordare anche altre tragedie, come per esempio il genocidio di Srebrenica, trattato nell’intervento di Semso Osmanovic. Un modo, quindi, per schierarsi contro l’indifferenza, da sempre generatrice di mostri. In conclusione di giornata, è previsto lo spettacolo teatrale DiSegni di Passaggi: dall’Aktion T4 alla Risiera di San Sabba, messo in scena dalla Compagnia di portatori di handicap e non “Oltre quella sedia”.

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By | 2016-01-20T14:47:41+00:00 19/01/2016|Categories: Magazine, Università|Tags: , , |Commenti disabilitati su Il Giorno della memoria all’Units

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Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.