Il governo Letta blocca i tagli all’istruzione

Finalmente scuole, atenei ed enti di ricerca possono rilassarsi un po’. Il motivo? I tagli ad istruzione e ricerca che sarebbero dovuti scattare nel 2015 sono stati sospesi. La commissione Bilancio della Camera ha infatti approvato un emendamento che blocca tagli per un totale di 137 milioni, e che prenderà il via a partire dal 2014.

A promettere attenzione all’istruzione non solo il Premier ma anche il ministro Carrozza.

Dopo le promesse fatte dal presidente Letta, che si era impegnato a dimettersi se il governo avesse operato ulteriori tagli a scuola, università, ricerca e cultura, e della neoministra dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, che aveva affermato di porre come centrali nell’azione di governo istruzione e ricerca, arrivano i primi fatti. La sospensione dei tagli rientra  nell’approvazione, da parte della V commissione della Camera, dell’emendamento che converte in legge il decreto sulle “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione. «È un’ottima notizia» afferma il ministro Carrozza «che conferma l’attenzione di questa maggioranza nei confronti della scuola, della ricerca e dell’università. Si tratta di temi che, come abbiamo ribadito durante l’incontro di Sarteano, saranno centrali e prioritari nell’azione del governo».

L’università non dovrà quindi più rinunciare ai 47,5 milioni previsti dai tagli ora sospesi, e la ricerca scientifica ad altri 13,5 milioni. Speriamo sia il primo di tanti gesti che riporteranno l’istruzione e la ricerca al centro dell’attenzione del Paese.

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By | 2017-03-13T14:50:47+00:00 15/05/2013|Categories: Politica, Università|Tags: , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa