Il jazz del David Enhco Quartet a Pordenone

Grande jazz in arrivo al Teatro Verdi di Pordenone, martedì 15 marzo, con inzio alle 20.45, quando sul palco per la prima delle uniche tre date in Italia, salirà la formazione guidata dal trombettista e compositore francese David Enhco, accolta dalla critica, al suo debutto discografico, con un entusiasmo superlativo (“un quartetto da sogno” l’ha definito France Musique) per la sua originalità e voglia di sperimentazione a partire da una rigorosa formazione classica. Enhco alla tromba, Roberto Negro al pianoforte, Florent Nisse al contrabbasso e Gautier Garrigue alla batteria sono i musicisti che suoneranno a Pordenone con un programma che offrirà una musica ricercata e profonda, per sprigionare formidabile energia.

A Pordenone il Quartetto di David Enhco presenta Layers, il suo secondo disco. Musica che non potrebbe esistere senza i colleghi geniali con i quali Enhco collabora e che sono con lui anche in questo tour. È un jazz libero, improvvisato, sempre melodico e pieno di emozioni, per immergere il pubblico in un’atmosfera quasi cinematografica. Tutti i brani hanno un significato speciale e sono legati a esperienze ed emozioni vissute: si ispirano a musicisti come Miles Davis e Chet Baker, ma anche a compositori come Ravel, Debussy e Stravinskij, sconfinando talvolta nel pop e nel rock. Il jazz infatti è un incontro fra culture e personalità, una musica in evoluzione: “Noi jazzisti – afferma Enhco – ci serviamo della tradizione per sviluppare uno stile personale. Inoltre il jazz e l’improvvisazione, per come li intendo io, incarnano la libertà, la democrazia, il rispetto. Diffondono valori di primaria importanza”.

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By | 2016-03-15T00:00:04+00:00 14/03/2016|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.