Il lavoro operaio tra cinema e dibattito

Continua il ciclo “Spaesati” al teatro Miela di Trieste all’insegna del lavoro di ieri e di oggi. La serata inizierà  alle 19.00 con la proiezione  del film francese Le nevi del Kilimangiaro  di Robert Guédiguian,  che affronta il tema delle differenze tra le condizioni di lavoro e le mentalità degli operai degli anni Settanta confrontati con quelli di oggi.

Il film racconta la storia di Michel, operaio iscritto al sindacato che si ritrova ad essere licenziato dopo anni di battaglie, avendo accettato di partecipare, alla pari con i suoi compagni, a un sorteggio per decretare chi avrebbe dovuto abbandonare la fabbrica. La sua vita serena, trascorsa all’insegna dell’amicizia e della solidarietà, viene bruscamente interrotta da una rapina, in cui resta coinvolto e sconvolto insieme alla compagna, alla sorella e al cognato. Venuto a conoscenza dell’identità del rapinatore, e una volta che questo è stato arrestato, Michel è roso dai dubbi e dai sensi di colpa, specie dopo aver appreso della difficile condizione sociale del giovane, e delle motivazioni che lo hanno portato alla rapina. Il vecchio operaio, dopo aver denunciato il ragazzo, sente il bisogno di riparare compiendo un atto di quella che una volta era definita “solidarietà di classe”: ma le persone a lui vicine, i suoi figli e i suoi amici, e soprattutto sua moglie, come accoglieranno questa decisione?. Tema scottante che si concluderà alle 20.30 con l’incontro dibattito “Lavoro operaio ieri e oggi, Cambiamenti generazionali e di mentalità”. Con le storiche Gilda Zazzara (Università Ca’ Foscari, Venezia), e Ariella Verrocchio (Istituto Livio Saranz),  e con Glauco Rigo (ex operaio VM Motori), e l’operaio Arouna Ngouansa. Gli studiosi e i protagonisti riflettono sulle trasformazioni nel vissuto operaio tra gli anni settanta e l’epoca attuale.

Per gli appassionati di cinema africano, Spaesati replicherà alle ore 22.00 la proiezione BENDA BILILI! di Florent de la Tullaye e Renaud Barret

Un documentario realizzato seguendo per cinque anni gli Staff Benda Bilili, dalla strada al successo internazionale. Staff Benda Bilili, il cui significato del loro nome in lingua lingala, è “guardare oltre le apparenze”, è un gruppo di buskers che suonava di fronte ai ristoranti, venuti al successo. È una storia di una band “speciale”: cinque degli otto membri sono disabili. Un film che ha incantato il pubblico di Cannes 2011 e gli ha strappato una standing ovation.

 

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