Il Nerone di Napoli a Trieste

Una scena di "Homunculus, il Nerone di Napoli".

Andrà in scena alla Sala Bartoli giovedì 24 e venerdì 25 maggio lo spettacolo Homunculus, il Nerone di Napoli programmato in seno al cartellone altripercorsi dello Stabile del Friuli Venezia Giulia. Atteso inizialmente per il 17 gennaio scorso, il monologo era stato sospeso a causa delle conseguenze di un lieve incidente accaduto al protagonista Giancarlo Condé.

«Un ambiguo divertissement dal carattere ironico pungente, onirico e, a tratti, satanico. Due panche da chiesa e lo spazio sconsacrato di una cappella fanno da contrappunto alla carrellata di personaggi demoniaci, sempre in un incerto equilibrio fra creature puramente teatrali e apparizioni spiritistiche». Per il resto, anticipa il regista, la messinscena si avvale di qualche effettaccio di luci colorate e di fumo: quanto basta ad evocare un occultismo da cartomante mentre sequenze musicali kitsch sdrammatizzano e talvolta guardano seriamente a santi, diavoli e teatro… con un’aggiunta di sapore da cabaret tedesco in salsa partenopea.

Ci sarà tutto questo in Homunculus, il Nerone di Napoli in cui Giancarlo Condé racconta la nascita della vocazione letteraria di Francesco Mastriani e la genesi del romanzo Il mio cadavere considerato il primo giallo italiano. Il punto di partenza è la prima notte in cui l’autore lavorò come custode in un museo di Napoli. La leggenda – che nell’invenzione di questo monologo ha una parte fondante – vuole che la stessa vocazione letteraria dell’autore de I Misteri di Napoli, si debba alla sua professione temporanea di guardiano notturno. L’ispirazione per i suoi capolavori infatti sarebbe stata tratta dalle suggestioni delle molte opere ospitate dal museo, osservate da diverse prospettive e ad una luce assai fioca.

Una volta tornato se stesso, Mastriani decide di raccontare la propria esperienza nel libro Il mio cadavere. Nella regia di Paolo Castagna, allievo del regista polacco Jerzy Grotowsky e per dieci anni assistente di Luca Ronconi, Mastriani, come un medium tra passato e presente, cronaca e storia, realtà e immaginazione, “scriverà” con la voce e coi gesti la storia dei personaggi che lo abitano e ai quali deve la propria attitudine letteraria. Nato nel 1819 e vissuto sempre a Napoli, Mastriani fu scrittore, drammaturgo e giornalista di grande fortuna popolare e proficuità: fin dagli esordi mostrò particolare sensibilità verso le classi subalterne napoletane, scelta che lo avvicinò ai primi accenni di meridionalismo e al verismo: la sua narrativa non ebbe però spessore politico e si limitò a ritrarre con sensibilità e con tratto pittoresco la realtà della sua città e della sua gente.

Homunculus, il Nerone di Napoli replica alla Sala Bartoli il 24 e 25 maggio nell’ambito del cartellone altripercorsi con Giamcarlo Condé protagonista, diretto da Paolo Castagna. Lo spettacolo è coprodotto da Napoli Teatro Festival e Compagnia Molière. Le recite sono tutte serali con inizio alle ore 21.

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By | 2012-05-23T11:01:44+00:00 23/05/2012|Categories: Magazine|Tags: , , , , |0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.