Il nuovo Ministro dell’Istruzione – Chi è Maria Chiara Carrozza

Nata 47 anni fa a Pisa, sposata con due figli, ieri pomeriggio Maria Chiara Carrozza è stata incaricata da Enrico Letta a presiedere il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il governo di larghe intese nato dopo le ultime vicissitudini politiche.

Proveniente dal mondo della ricerca, si è laureata nel 1990 in Fisica nello stesso istituto dove ha svolto l’incarico di rettore per due mandati, a partire dal 2007: la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Durante la sua carriera accademica ha preso il dottorato di ricerca in Ingegneria nel 1994, dal 2005 al 2007 ha diretto la Divisione Ricerche della Scuola Superiore Sant’Anna, ha coordinato il laboratorio di robotica Arts dello stesso ateneo ed è, infine, entrata a far parte della giunta nazionale del Gruppo Nazionale di Bioingegneria.

Maria Chiara Carrozza in uno dei suoi interventi sul sistema universitario e della ricerca.

Maria Chiara Carrozza vanta anche riconoscimenti a livello internazionale, avendo tenuto un corso di Biomeccatronica a Vienna come visiting professor. Inoltre ha scritto numerosi lavori scientifici, è membro di importanti progetti di ricerca internazionali e, proprio quest’anno ha lanciato “Iuvo“, un progetto scientifico con l’obiettivo di creare un sistema robotico in grado di sviluppare gli arti inferiori.

Al nuovo ministro non spetta un compito facile. Saper rinnovare il sistema universitario in questo clima instabile e probabilmente con un tempo limitato a disposizione (il nuovo governo probabilmente durerà un anno) sarà sicuramente un’impresa. Oltretutto e purtroppo, le sorti del sistema universitario sono spesso andate nelle mani dei ministri dell’economia, che hanno preferito tagliare anziché riformare.

Per il futuro più prossimo non resta che sperare nell’impatto e coerenza delle sue dichiarazioni di un anno fa all‘inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Superiore di Sant’Anna: “Istruzione, ricerca e sanità, figurano sempre alla voce risparmio, mai alla voce investimento. Paiono, invece che una preziosa ricerca per lo sviluppo e per il benessere sociale, un peso da alleviare. (…) Vogliamo ribadire, ora più che mai, che la nostra Scuola, e tutto il sistema universitario e della ricerca, devono tornare al centro degli sforzi per la ripresa di questo Paese“. Ripartire da qui sarebbe un ottimo passo in avanti.

Commenti Facebook

About the Author:

Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.