Il perdono d'O Mago: Udinese ok

Libero «dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra». Così recita il Perdono d’Assisi, indulgenza plenaria che può essere ottenuta dai fedeli ogni anno tra il 1° e il 2 agosto. Il parallelo sportivo ha come protagonista Maicosuel Reginaldo de Matos, peccatore nella notte del play-off di ritorno di Champions League contro lo Sporting Braga, che ottiene l’indulgenza del pubblico friulano segnando la rete con cui l’Udinese batte un modesto Pescara: è il Perdono d’O Mago.

L’INTOPPO – Riavvolgendo il film della partita scopriamo che l’Udinese si presenta al calcio d’inizio priva degli esterni titolari Basta e Pasquale, sostituiti da Pereyra ed Armero, appena atterrato dal volo intercontinentale, un uno-due Italia-Colombia che avrebbe disorientato qualunque marcatore, e con il prestigiatore Maicosuel a cui è stato assegnato il compito di spargere polvere magica nella trequarti avversaria per aprire la strada a capitan Di Natale. A incrociare le lame con i bianconeri, il Pescara dell’ex Giovanni Stroppa, che si affida al trio offensivo Quintero-Weiss-Jonathas. La squadra di casa comincia, sin da subito, ad assediare le mura del castello difensivo pescarese, senza mirabolanti offensive sceniche, ma con la laboriosità di chi è consapevole che prima o poi cederà. Il progetto friulano, che aveva già prodotto alcuni grattacapi ai fanti abruzzesi con le percussioni di Pinzi e Totò Di Natale, vacilla al minuto 31, quando Danilo attera, ad un ciuffo dall’area di rigore, il frizzante Quintero, meritandosi il secondo giallo del match e la doccia anticipata. Sugli sviluppi del calcio di punizione, il giovane trequartista biancoazzurro è audace ma sfortunato, andando a colpire la traversa, con Brkic battuto. Un lampo a ciel sereno, quello del Pescara, a cui, però, i ragazzi di Stroppa non sanno dar seguito e, nonostante l’inferiorità numerica, l’Udinese continua a controllare la gara.

BACCHETTA MAGICA – Chi si aspetta una ripresa di sofferenza per i padroni di casa, in virtù della maggioranza di interpreti che il Pescara può schierare sul terreno di gioco, si sbaglia, in quanto l’Udinese mette in scena nei primi 8 minuti un eccezionale sforzo agonistico, che costringe alle corde un frastornato Pescara, il cui schieramento difensivo, ormai allo sbaraglio, crolla goffamente sullo sfondamento di Armero sulla sinistra, con il successivo tocco di Blasi che apparecchia la tavola per la forchetta, non il cucchiaio questa volta, del tempestivo Maicosuel, il quale sigla, senza patemi, l’1-0. Il team abruzzese tenta di rianimarsi con gli innesti di Caprari e Vukusic, ma oramai che le cinta a difesa della principessa sono state violate, riorganizzare l’esercito biancoazzurro sembra un’impresa non alla portata, neppure del miglior condottiero medievale. Così, l’unico brivido per i tifosi friulani è quello fatto correre dal numero uno di casa, Zeljko Brkic, che perde il controllo della palla nel tentativo di opporsi alla flebile conclusione del solito Quintero, con la sfera che, però, termina in corner. Dopo 4 minuti di extra-time, il triplice fischio dell’arbitro decreta la conquista, da parte dei friulani, della fortezza pescarese, che vale i tre punti per la seconda volta in questa stagione.

L’ASSOLUZIONE – Nominato Man of the Match, Maicosuel, a fine gara, commenta il gesto con il quale ha festeggiato il gol-partita; le mani giunte, quasi in preghiera, con le quali è sfilato sotto l’arco della tribuna del Friuli, spiegavano già da sole il pentimento e la richiesta di grazia dopo il celebre incidente europeo: «Credo mi abbiano perdonato, io ho dimenticato quel cucchiaio e penso che anche loro lo abbiano fatto.» E così è stato: il Friuli ha capitato, ha apprezzato e non ha mancato di applaudire il brasiliano e i suoi compagni per l’orgoglio mostrato anche quest’oggi, andando a strappare con i denti una vittoria che, ottenuta in dieci contro undici, dimostra di che pasta son fatti i ragazzi di mister Guidolin. Ora, come lo stesso trequartista friulano afferma, «bisogna continuare così!».

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By | 2017-05-21T12:16:08+00:00 21/10/2012|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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