Il pittore Luigi Spacal alla nuova Galleria One S.Nicolò

Una delle opere di Luigi Spacal.

Dopo una lunga esperienza tra arte e artigianato, il colto Fiorenzo Parmiani, gallerista milanese, amico di Ottavio Missoni e proprietario del magnifico atelier la “Nuova Bottega” di Barcola, ha deciso di aprire un nuovo spazio dallo stile sobrio e raffinato: è la “Galleria One San Nicolò”, sita proprio in via San Nicolò 1, quasi in riva al mare. E qui che Parmiani ha pensato d’intrecciare antiquariato e collezioni d’arte, sottolineando tale attività con rassegne di alto livello. “Luigi Spacal. La poetica dell’essenzialità”, apertasi di recente alla presenza di un foltissimo pubblico, è stato il primo evento a dare il via a questo nuovo percorso della Galleria One San Nicolò: un modo inoltre per festeggiare i cinquant’anni di attività dell’elegante laboratorio di Barcola.

Come prima inaugurazione, il soggetto prescelto è stato sicuramente coinvolgente: numerosi pezzi inediti di Luigi Spacal (Trieste 1907-2000), ospite ricercato per quel suo stile sempre più essenziale, tanto quanto i suoi temi del Carso degli anni ’90. Curata dall’architetto Accerboni, la rassegna ha accolto i numerosissimi visitatori in questo accurato spazio, con una sessantina di opere, soprattutto pezzi unici attentamente selezionati, in prevalenza dipinti, ma anche disegni e incisioni, realizzati dal maestro dagli anni ’30 ai ’90.

Nell’ambito dell’iniziativa alcuni lavori di Spacal sono stati esposti anche nella storica “Nuova bottega” di

Una delle opere di Luigi Spacal.

Parmiani a Barcola (v.le Miramare 183/a). “Il linguaggio essenziale e icastico dell’artista, che fu valente pittore e incisore dal poliedrico virtuosismo tecnico” precisa l’Accerboni “continua ancor oggi ad affascinare il pubblico di ogni età e provenienza, perché nella sua apparente semplicità tocca il cuore di ciascuno con un velo di lirismo sottaciuto, come spesso accade da queste parti. Il suo elegante simbolismo è ormai divenuto nel corso del tempo, senza dimenticare altre tematiche, immagine e memoria del Carso, del lavoro, del mare e anche del dolore. Un linguaggio che spesso scivola verso le note di un  personale surrealismo,  connotato da un segno incisivo e avvincente e da accostamenti cromatici raffinati e illimitati”.

Spacal partecipò più volte alle Quadriennali romane e alla Biennale di Venezia, dove nel ’54 e ’58 ottenne il 1° premio per la grafica. 
Nel riassumere con efficacia ed eleganza i momenti salienti dell’attività del maestro, la rassegna ripercorre attentamente le diverse fasi dell’evoluzione del suo linguaggio, apprezzato anche a livello internazionale: dal figurativo elegante e icastico del realismo magico degli esordi, spesso espresso nell’essenzialità del bianco e nero, agli anni in cui la sua pittura, così intensamente materica nella sostanza, ma concettualmente delicata e poetica, si evolve verso simbologie segniche e cromatiche al limite dell’informale.

Di particolare interesse un’opera metafisica, inusitata per Spacal, ma riuscitissima, un grande paesaggio istriano del ‘51 e un magnifico collage ligneo degli anni ’60. Le opere rimarranno esposte fino al 26 luglio (orario 10-13 e 17-20 / 040 410311/ 349 7174017), giorno in cui la Galleria One S. Nicolò chiuderà per poi riaprire il 1° settembre con una nuova rassegna di quadri di Spacal.

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