Il vinile ritorna in voga e la musica si fa vintage

Lo si ripete da molto tempo, però ogni tanto è giusto ribadirlo: il mercato discografico sta subendo un ulteriore cambiamento. Dopo l’avvento del cd e poi dell’mp3 è il vinile che ritorna prepotentemente protagonista, riportandoci in un’epoca che ormai sembrava essere pronta per gli archivi di storia.

Un esempio di Long Playing.

Sarà un po’ la moda di questo momento apparentemente orientata sul vintage, sarà che le persone di fronte ad un’offerta infinita di contenuti multimediali si ribellano e decidono di ascoltarsi un album alla volta, oppure perché, proprio grazie al moltiplicarsi dei mezzi con cui ascoltare musica, ora la gente ne vorrebbe apprezzare di più il suono. Si tratta ovviamente di sole interpretazioni, ma il dato di fatto è eloquente: stiamo facendo un salto nel passato.

Sempre più giornali ne parlano, perché sempre più persone decidono di acquistare un Long Playing, o LP. È il caso di Internazionale che pubblica anche il trailer di Last Shop Standing, un film-documentario ispirato all’omonimo libro di Graham Jones, narrante lo sviluppo, il declino e quindi la rinascita di negozi musicali indipendenti che in Inghilterra erano dei veri e propri centri culturali. Ora, con la nuova rincorsa al vinile, tornano alla ribalta.

Anche gli artisti stanno cavalcando l’onda. Infatti sempre più musicisti hanno ricominciato a vendere i propri dischi in formato analogico. Si tratta non solo di ristampe di vecchi album, ma anche di nuovi lavori appena usciti in commercio. È il caso dei Daft Punk, ma lo hanno fatto più recentemente anche i Pearl Jam.

Un’immagine di un negozio di dischi. In Inghilterra stanno ritornando sulla scena.

Di crescita del vinile ne avevano parlato anche Linkiesta e ilPost.it. In primo piano c’era Amazon e la possibilità di poter ricevere assieme al vinile, il formato digitale delle canzoni dell’album acquistato. Un sistema di vendita chiamato Autorip. Infine, possiamo ricordare la puntata del nostro programma radiofonico The Most, dove Renato Portolan – eccelso collezionista di vinili – ci spiegava come può essere affascinante ascoltare musica in formato analogico.

Sperando di farvi cosa gradita, vi diamo la possibilità di ascoltare nuovamente la puntata, esattamente qui: [podcast]https://radioincorso.it/podcast/the_most_13_04_11.mp3[/podcast]

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.