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Federico Mussini a RadioInCorso, l’intervista esclusiva

Written by on 18 aprile 2018

 

TRIESTE: A soli 22 anni, Federico Mussini è uno dei cestisti italiani più promettenti. Nel 2011, dopo l’esordio in serie A con la Grissin Bon Bologna, per il Musso si presenta la rara opportunità di volare oltre oceano: dopo due anni passati a Bologna il giovane emiliano decide di accettare una prestigiosa borsa di studio per la nota St. John’s University, uno degli atenei più prestigiosi in NCAA. Dopo due anni passati negli Usa decide di tornare in Italia, infatti nel giugno del 2017 firma un contratto triennale con la sua Reggiana. Dopo neanche un anno dal suo ritorno per il Musso è di nuovo giunto il momento di mettersi alla prova, una nuova sfida lo attende all’orizzonte e il suo nome è Alma Trieste. Federico Mussini è passato in prestito all’Alma Pallacanestro in un momento molto delicato della stagione dove Trieste sogna e vuole a tutti costi raggiungere il traguardo dell’A1. Vediamo cosa ha rivelato Mussini ai microfoni di Radioincorso.

 

Federico, sei un giocatore che ha viaggiato molto, dopo aver vissuto nelle metropoli americane come ti trovi in un città piccola come Trieste?

Mussini: Mi trovo molto bene, la città in generale mi piace molto inoltre il primo impatto con la squadra e con i compagni è stato ottimo. Sto passando dei bei giorni qui, sono soddisfatto.

Il derby Trieste-Udine si è concluso a favore dei Friulani, siete partiti molto bene ma non siete riusciti a portare il risultato a casa. Secondo te cosa non ha funzionato?

Eravamo carichi anche perché l’ambiente ci spronava, nell’aria si sentiva un’atmosfera da derby. Purtroppo abbiamo avuto percentuali molto basse e questo ha influenzato il risultato. Complimenti a Udine, hanno fatto una buonissima partita, sono stati capaci di metterci in difficoltà.

I playoff sono molto importanti per la squadra, cosa cambierete nel vostro gioco per aggiudicarvi la promozione in serie A1 e chi è l’avversario più temuto da Trieste?

Credo che non ci sia tanto da cambiare, siamo primi in classifica, significa che ce lo siamo meritati e che quello che abbiamo fatto fino ad ora è buonissimo, credo che dobbiamo continuare su questa strada con la consapevolezza che siamo forti e possiamo battere chiunque. Ci sono tante squadre di alto livello ma per quello che hanno dimostrato fino ad ora credo che Fortitudo e Treviso siano le rivali più temute per i playoff.

Federico, potresti essere tu l’asso nella manica per raggiungere l’A1?

Speriamo di sì! Sono arrivato qui a Trieste proprio per questo motivo. Voglio aiutare la squadra a raggiungere questo obiettivo e darò il massimo per far sì che si realizzi.

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