Italia, addio Belpaese della felicità

L’Italia non è più il Belpaese dove le persone sono sempre felici e cordiali, come il mondo ha voluto immaginare per decenni. Per lo meno questo è quello che risulta dalla pagella della felicità realizzata dall’ONU. Per chi non lo sapesse infatti la felicità si può misurare, e a farlo è stata una squadra di esperti, chiamati a raccolta dalla Columbia University, sotto la guida di John F. Helliwell, Lord Richard Layard e Jeffrey D. Sachs.

L’Italia ha perso 17 posizioni in un anno, classificandosi al 45° posto.

Come già detto, l’Italia non è più tra i Paesi “felici” e si trova in un lontano 45° posto, tra Slovenia e Slovacchia, perdendo ben 17 posizioni dallo scorso anno. Lo studio, realizzato su un corpus di oltre 150 Paesi, è il secondo di questo genere, e valuta caratteristiche come il calo di generosità, le minori possibilità di fare liberamente le proprie scelte di vita, la salute, l’assenza di corruzione, le aspettative di vita. Parametri ben lontani da PIL, spread e dati vari. Il Rapporto premia tre Paesi che eccellono in molti studi internazionali: la Danimarca, prima anche lo scorso anno, la Norvegia e la Svizzera, seguiti da Olanda e Svezia. A completare la top ten troviamo poi Canada, Finlandia, Austria, Islanda e Australia.

Il motivo di un simile studio viene chiarito dalle parole di Sachs alla presentazione del rapporto: «C’è una crescente domanda a livello globale che le politiche siano più strettamente allineate con quel che importa davvero alla gente, per come essa stessa definisce quel che la rende felice. Sempre più leader mondiali parlano dell’importanza di un indice della felicità come guida per le loro nazioni e per il mondo». Tutte le variazioni nella classifica sembrano dovute principalmente alla crisi economica e all’incertezza in cui le persone si ritrovano a vivere. Insomma, se come dice il detto, “i soldi non fanno la felicità” a quanto pare, aiutano decisamente.

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By | 2013-09-12T09:40:23+00:00 12/09/2013|Categories: Mondo|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa