Italia da record: è già in Brasile, Repubblica Ceca ko

Mai era successo prima che l’Italia si qualificasse a un Mondiale con due gare d’anticipo e, per di più, lo facesse con due vittorie nel mese di settembre, bestia nera degli azzurri secondo gli statistici. Eppure Cesare Prandelli è riuscito nell’ennesimo capolavoro alla guida della nostra Nazionale, il penultimo, ci si augura, prima che inevitabilmente la saluti per tornare sulla panchina di un club, grande possibilmente, lo merita. L’Italia vista durante questo secondo corso prandelliano (il primo ha portato all’eccezionale secondo posto degli Europei) è ancora una volta una squadra che sceglie il ‘bel gioco’ anziché lo storico e anziano catenaccio nostrano, e che fa di necessità virtù, come ammesso dallo stesso tecnico a margine della vittoriosa sfida contro la Repubblica Ceca: “Questa squadra è consapevole dei propri limiti – ha spiegato l’ex allenatore della Fiorentina – e per questo è capace a esaltare le proprie qualità“.

Mario Balotelli, autore della rete del 2-1 che spedisce gli azzurri in Brasile

Mario Balotelli, autore della rete del 2-1 che spedisce gli azzurri in Brasile

LA PARTITA – Allo ‘Stadium’ della Torino bianconera, i cechi di Peter Cech e Tomas Rosicky sfidano l’Italia con la consapevolezza si giocarsi l’ultima chance in ottica mondiale. Di contro, gli azzurri sono sì tranquilli dall’alto del loro primo posto, ma desiderano ardentemente chiudere già oggi la pratica ‘Brasile 2014‘ così da poter trascorrere i prossimi sette mesi con maggior serenità. Ne nasce una gara in cui, come prevedibile, Buffon (eguagliato Cannavaro con 136 presenze) e compagni mantengono il pallino del gioco, mentre gli ospiti adottano una tattica attendista, pronti a sfruttare il minimo errore in impostazione degli azzurri. La strategia difensiva, premia i cechi a metà del primo, dopo che l’Italia aveva più volte creato i presupposti per andare in rete. La ‘4×100’ degli uomini in casacca bianca parte non appena l’Italia lascia il fianco scoperto e così l’ex Lazio Libor Kozak insacca la rete che ammutolisce i tifosi giunti a Torino: è 0-1. Negli sguardi di Pirlo e soci, un po’ sorpresi dall’immeritato svantaggio, si legge altresì la consapevolezza di poter ribaltare la gara continuando sui binari finora intrapresi. I padroni di casa, nei minuti successivi, creano diverse occasioni da gol, che solo un po’ di imprecisione (in particolare quella di Balotelli) non tramuta nella rete del pareggio. Al contrario, l’Italia si salva, quando allo scadere della prima frazione il solito Kozak spedisce di poco a lato la conclusione del 2-0. Dal fischio d’inizio della ripresa, tuttavia, inizia un’altra partita in cui gli uomini di Prandelli riescono esprimere il loro gioco offensivo senza rischiare più di tanto. Arriva così prima il pareggio di Chiellini, che incorna su angolo beneficiando dell’uscita a vuoto di Cech, e poi il vantaggio firmato da Balotelli, che si guadagna e realizza un calcio di rigore sacrosanto.

Oltre alla preventivabile lieve sofferenza finale degli azzurri, ci sono il triplice fischio e la festa tricolore. L’Italia è, assieme all’Olanda, la prima qualificata europea alla Coppa del Mondo del 2014 in Brasile, una competizione che, ci scommettiamo, la vedrà ancora protagonista contro ogni pronostico.

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By | 2017-05-21T12:12:28+00:00 10/09/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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