Italia leader nella geotermia? Diventa possibile con gli investimenti giusti

L’Italia potrebbe essere il Paese leader della geotermia a basso o nullo impatto ambientale. Questo è quanto è emerso al convegno internazionale “Sustainable Geothermal Exploitation in Urbanised Environments: the Southern and Central Italy volcanic areas”, tenutosi a Napoli su iniziativa dell’Università Parthenope e dell’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), con un buon gruppo di partner tra cui GIGA, il Gruppo informale Geotermia e ambiente che si è costituito per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sullo sviluppo ecologicamente sostenibile di questa antica fonte rinnovabile.

Il nostro Paese potrebbe sviluppare fino al 10% della produzione di elettricità necessaria dal suo suolo vulcanico, soprattutto nella fascia tirrenica centro-meridionale: la stessa quantità prodotta dalle quattro centrali nucleari. Fino ad ora è mancata la progettazione e di forme di sfruttamento compatibili con salute, ambiente e territorio del calore del sottosuolo. Le nuove centrali geotermiche circuito chiuso sono infatti molto diverse dalla vecchie e inquinanti installazioni. La geotermia, con le attuali tecnologie – hanno spiegato gli esperti – è una fonte energetica molto versatile, che si presta alla co-generazione elettrica e termica su una larga scala. L’estrema adattabilità degli impianti, ed il trascurabile impatto ambientale ottenibile utilizzando tecnologie di re-iniezione in falda dei fluidi geotermici dopo il loro utilizzo, rende questa antica fonte rinnovabile, inseribile anche in aree altamente urbanizzate.

In Europa lo sviluppo di progetti per l’utilizzo di quest’energia è significativo: “L’Islanda – ha spiegato G.O. Fridleifsson del progetto Iceland Deep Drilling- stima di poter produrre 100.000 megawatt nei prossimi 50 anni  con la geotermia”. La Francia conta di moltiplicare per sei, da qui al 2020, la quantità di energia ottenuta dal calore del sottosuolo, generando anche una quantità di calore tale da riscaldare 2 milioni di abitazioni.

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By | 2012-05-22T13:59:23+00:00 22/05/2012|Categories: Mondo, Scienza&Ricerca|Tags: , , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa