Italia: un Paese di analfabeti e corrotti

Un quindicenne su cinque, in Italia, è “privo delle fondamentali capacità di lettura e scrittura”. Sono queste le parole testuali utilizzate dalla Commissione Europea, che ha rilanciato in questi giorni gli sconvolgenti dati della cultura media in Italia. Si tratta di un vero e proprio allarme quello lanciato dall’UE, che va ad affiancarsi ad altri temi: l’Italia risulta infatti anche il Paese più corrotto dell’Europa occidentale, e quello con la crescita economica più lenta. Uno studio ONU collega i due fenomeni chiamando in causa l’analfabetismo funzionale.

Il 65% della popolazione italiana non possiede le competenze alfabetiche minime.

I dati lo avevano già rivelato lo scorso anno, ma la situazione continua a peggiorare. Risulta infatti che il 65% della popolazione italiana non possiede le competenze alfabetiche minime, secondo l’OCSE, per orientarsi nella società dell’informazione. Critico sapere che solo meno del 10% possiede le competenze necessarie per orientarvisi in modo critico e creativo.
Diamo però fondatezza anche agli altri temi. L’Italia è infatti considerata il Paese più corrotto dell’Europa occidentale secondo il rapporto di Transparency International del 2008. I dati del Fondo Monetario Internazionale hanno indicato che il Paese è anche, con la sola eccezione dell’Irlanda, il Paese con la crescita economica più debole della stessa zona.
Non resta che chiedersi come possa migliorare la situazione in un Paese di (semi)analfabeti.

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By | 2013-03-15T15:43:18+00:00 15/03/2013|Categories: Mondo|Tags: , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa