Italiani, ma indipendenti. Storie di città che vorrebbero essere Nazioni

Gli italiani sono un popolo legato alla propria storia e tradizioni, chi più, chi meno.

La moneta di Seborga.

Il Principato di Seborga rientra nella prima categoria. Seborga si trova in Liguria e conta ben 320 abitanti, ma ha un suo inno “nazionale” e consoli in vari Stati. E un principe ovviamente, eletto ogni 7 anni. Vanta un primato non da poco, quello di Prima Monarchia Costituzionale del mondo, essendo nata nel 954 e governata da Abati eletti periodicamente. Fin dagli anni ’50 alcuni locali hanno fatto notare che, per un disguido tecnico, Seborga non è mai entrata a far parte dell’Italia. Infatti  dal 1079, quando fu consacrata a principato del Sacro Romano Impero, Seborga è passata inosservata, tanto che negli atti del 1815 in cui la Francia cedeva ai Savoia quella parte di Liguria, non viene menzionato il paese, e quindi non sarebbe mai stato annesso al Regno di Sardegna, e così via fino ad oggi. Il 23 Aprile 1995, la Popolazione Seborghina, ha anche votato la Nuova Costituzione del Principato, gli Statuti Generali ed i suoi Regolamenti, sotto la guida dell’ormai defunto Principe Giorgio I.  Lo stesso anno hanno anche ripreso a coniare la propria moneta. Poco utile, dato che i seborghini devono comunque pagare le tasse in Euro all’Italia.

Una foto della famiglia reale di Tavolara richiesta dalla Regina Vittoria, esposta la museo del Palazzo di Buckingham a Londra.

E’ invece un regno, il più piccolo al mondo per l’esattezza, l’isola di Tavolara, in Sardegna. La sua storia inizia alla fine del 1700, quando Giuseppe Bertoleoni salpa con la famiglia da Genova. Trova un’isola disabitata, Tavolara appunto, vi si stabilisce e si dichiara re. Grazie alla sua caparbietà e insistenza riesce a far riconoscere il Regno di Tavolara da Carlo Alberto di Savoia. Negli anni Sessanta Tavolara fu al centro di accesi dibattiti. La Nato infatti espropriò parte dell’isola per piazzarvi un radar e costruire una base destinata alle telecomunicazioni terrestri a lunghissimo raggio e bassissima frequenza d’onda.

Ha una storia indipendentista recente il Principato di Filettino, il comune più montano del Lazio, in Ciociaria. Nel 2011 un referendum popolare ha instaurato il principato con 710 voti favorevoli su 711 votanti, una risposta alla manovra “taglia-comuni” dell’ultimo governo Berlusconi. E’ stato eletto Principe Carlo Taormina, avvocato celebre per aver difeso Craxi e Andreotti nel caso Tangentopoli, deputato di Forza Italia e per sei mesi, nel 2011, sottosegretario al Ministero dell’Interno. Da marzo 2012 è operativo anche il governo, guidato dal premier Pasquale Aquitieri, regista cinematografico, e da 10 ministri. Se questa protesta indipendentista voleva essere una provocazione alle autorità statali per risolvere i problemi del rilancio della stazione sciistica e della questione delle sorgenti idriche del Petruso, che riforniscono Roma stessa, allora è stato un successo. Ma l’assessore regionale all’ambiente affronterà questi temi con il sindaco, non con il principe.

Dulcis in fundo la più leggendaria di queste quattro storie, che come ogni buona leggenda è avvolta dal mistero. Parliamo della Repubblica di Senarica, che molto scenograficamente si trova su uno sperone roccioso a strapiombo sul fiume Vomano, in Abruzzo. C’è chi sostiene che sia nata agli inizi del XIV secolo grazie alla generosità della regina Giovanna I d’Angiò, in riconoscenza per il valore dimostrato contro le truppe di Ambrogio Visconti, che concesse agli abitanti del borgo l’esenzione dai tributi e autonomia legislativa e giudiziaria. Si racconta anche che fosse alleata di una ben più grande Repubblica, quella di Venezia, a cui si ispirò, istituendo il ruolo del Doge e adottando sulla sua bandiera un leone. Il declino della Repubblica di Senarica sarebbe iniziato nel 1500, ma fu nel 1800, legando ancora il suo destino a quello della Serenissima, che se ne perse traccia. Oggi Senarica è una frazione di un piccolo comune e, ahimé, non gode più del privilegio dell’esenzione dal pagamento delle tasse.

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By | 2013-06-06T09:19:57+00:00 06/06/2013|Categories: Mondo|Tags: , , , , |0 Comments

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