iWatch: il futuro a portata di polso!

Sensori biometrici, schermo OLED da 1,5 pollici e piena integrazione con iPhone ed iPad, in una parola: iWatch. Questa la nuova sfida in corso negli studi di Cupertino, ma si tratta veramente di un’idea nuova?

Proprio in Italia però è già stato presentato un prodotto simile, l’I’mWatch.

Proviene infatti dall’Italia un prodotto molto simile, presentato al Mobile Word Congress 2013 di Barcellona, e definito da molti il precursore dell’iWatch: l’I’m Watch, che non assomiglia al progetto Apple solamente nel nome. Come svela Carlo Bianchi, designer del progetto, quest’orologio è in grado di connettersi via Bluetooth agli smartphone con sistema operativo Android ed iOS, permettendo di connettersi ad internet e scaricare o inviare dati, e quindi con il vantaggio di potersi interfacciare con apparecchi di diversa concezione. Non un sostituto ma un’integrazione agli smartphone, visto che funziona in piena autonomia, consentendo di sincronizzare i dati per averli a portata di mano anche in assenza del telefono.

Le voci che arrivano dall’America descrivono però l’iWatch come un prodotto con una marcia in più, dotato di sensori biometrici in grado di analizzare le condizioni fisico/atletiche di chi lo indossa, consentendo così un balzo in avanti nel campo della Healthcare e della sicurezza personale. Cosa certa è che il nuovo gioiello di casa Apple non arriverà sul mercato prima di fine 2014, secondo un’altra voce proveniente questa volta da Ming-Chi Kuo, analista della KGI Securities. Sembrerebbe infatti che le sfide legate al software e alle componenti hardware dell’iWatch potrebbero spingere la casa di Cupertino a far slittare di molto presentazione e distribuzione. «Apple potrebbe non disporre di risorse sufficienti per sviluppare una versione del suo iOS per l’iWatch visto che questo richiederebbe grandi cambiamenti ai sistemi dell’iPhone e dell’iPad nel corso del 2013» recita un rapporto scritto dallo stesso Kuo, che prosegue «come se non bastasse, i componenti per i dispositivi indossabili non sono ancora maturi. Per queste ragioni pensiamo che la produzione di massa dell’orologio Apple potrebbe iniziare solo nel 2014».

Un ulteriore passo in avanti verso la “wearable technology” dopo l’annuncio dei Google Glass, una sfida che i molti appassionati in tutto il mondo seguono in trepidante attesa.

 

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By | 2013-05-29T16:52:35+00:00 29/05/2013|Categories: Mondo, Tecnologie|Tags: , , |0 Comments

About the Author:

Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa