Jack Andraka è pronto per rivoluzionare la medicina?

Jack Andraka era un tredicenne come tanti altri prima che un suo amico si ammalasse di cancro al pancreas. Dopo che il quarto tumore per incidenza di morte aveva sconfitto il suo compagno, un giovanissimo Jack si ripromise di cercare di capire cosa serviva per diagnosticare questo male prima che fosse troppo tardi, e ben presto capì che il fattore tempo era cruciale. Fin qui effettivamente nessuno griderà alla rivoluzione. Dopo questa prima scoperta però, il ragazzo si è evoluto fino a diventare un autodidatta, usando dapprima fonti come wikipedia e google, fino ad arrivare alle riviste scientifiche specialistiche. Giunto a 15 anni mise a punto un nuovo metodo per l’individuazione delle cellule tumorali, basata sull’individuazione di una proteina, la mesotelina, la quale viene prodotta in grande quantità dall’organismo durante lo sviluppo di cancro al pancreas, ovaie e polmoni.

Anirban Maitra, l’altra faccia dello studio sulla proteina mesotelinica e il suo legame con il cancro.

L’idea, che l’anno scorso gli è valsa il Premio internazionale Giuseppe Scarcia, nella sezione ricerca e sviluppo, consiste nel rivestire di anticorpi per la mesotelina dei nanotubi di carbonio e inserirli in una matrice di carta. Se presente nel siero, la mesotelina si legherà agli anticorpi, e l’intreccio di nanotubi contenuti nella carta, spinti lontani gli uni dagli altri, cambierà le proprie caratteristiche elettriche tanto da essere rilevabile con un un semplice ohmetro. Dopo aver ottenuto l’appoggio del dott. Arniban Maitra (John Hopkins University), con una serie di prove di laboratorio il giovane Andraka ottenne dei risultati strabilianti, che surclassavano sotto ogni punto di vista il test Elisa (Enzyme-Linked Immunosorbent Assay), quello utilizzato oggi. Il nuovo test sarebbe infatti 168 volte più veloce, 26.000 volte più economico, e 400 volte più sensibile, riuscendo a diagnosticare il cancro con un’efficacia vicina al 100%. Adesso si può essere sorpresi.

Nel 2012 Jack ottiene il suo primo riconoscimento internazionale, quello dedicato a Gordon E. Moore, al quale è legata una somma pari a 75.000$. Ma oscure nubi si addensano all’orizzonte per il giovane prodigio. Innanzitutto, mancano le pubblicazione, e quindi la possibilità che la comunità scientifica metta al vaglio le ipotesi del nuovo test di diagnosi e ne verifichi la validità (storia già sentita, alla mente torna il Metodo Stamina del dottor Vannoni). Anche le promesse legate alla matematica corrispondenza tra alti livelli si mesotelina e presenza di cancro si rivela con il tempo fuorviante, infatti è emerso che può attestarsi su livelli anomali anche se il paziente è sano. Anche l’accanimento contro il test Elisa sembra un pò strumentale e fuorviante. Infatti Jack sosteneva che mentre il costo di produzione del suo metodo è pari a 3 centesimi di dollaro (e quello di vendita dove lo mettiamo?), il vecchio ma affermato rivale richiede un esborso di 415 dollari ogni 96 campioni, pari a 4,5$ cadauno, molto di più ma non così tanto.

Forse Jack ha cantato vittoria troppo presto, e si è lasciato trascinare dall’entusiasmo per quello che sembrava essere un risultato che avrebbe rivoluzionato la lotta al cancro come oggi la conosciamo. Bisogna riconoscere al ragazzo di essere incredibilmente precoce e di aver prodotto un risultato eccezionale per la sua età, che lascia ben sperare per un suo futuro, con beneficio generalizzato, nel mondo della ricerca bio-medica. Probabilmente osteggiato da case farmaceutiche (quelle che producono le costosissime chemioterapie) e altri poteri forti, resta un risultato interessante, anche se ad una fase preliminare come sostenuto dallo stesso Andraka. La scienza ha bisogno del suo tempo per procedere e le rivoluzioni non si fanno mai in un giorno, bisogna saper aspettare che i tempi siano maturi e i risultati certi e forse un giorno questo nuovo test vedrà la luce.

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By | 2014-02-07T10:23:12+00:00 07/02/2014|Categories: Scienza&Ricerca|Tags: , , , |0 Comments

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Matteo Macuglia
Ho ventun’anni e mi sto laureando in Scienze Politiche e dell’Amministrazione. Ho una grande passione per la fotografia e per l’attualità politica e sogno di diventare un giornalista.