Jackie arriva in sala Bartoli

«Per il fluire musicale di canto e controcanto nei romanzi e nei drammi, che con straordinario ardore linguistico rivelano l’assurdità dei clichè della società contemporanea e il loro potere soggiogante» recitava la motivazione del Premio Nobel per la letteratura che Elfriede Jelinek ha ricevuto nel 2004 ed in effetti la sua scrittura particolarissima ed affascinante ha molti pregi, che permeeranno anche la versione italiana del suo Jackie, quarta parte della pentalogia Der Tod und das Mädchen (La morte e la fanciulla).

Daniela Giovannetti interpreta Jackie.

Il testo della grande scrittrice e drammaturga austriaca, scritto nel 2002, approda per la prima volta sui palcoscenici italiani grazie alla sensibilità di una regista come Monica Conti, che costruisce lo spettacolo con la protagonista Daniela Giovanetti e con Francesca Debri. Una prima assoluta dunque, martedì 5 novembre alle 21 alla Sala Bartoli, per il cartellone altripercorsi: un testo intrigante e di notevole interesse che s’incentra su un mito del nostro tempo.

Per nulla scontata la chiave di lettura scelta dalla Jelinek per indagare il mito di Jacqueline Kennedy: lontana da qualsiasi stucchevole intento biografico, l’autrice tratteggia attraverso il profilo di Jackie una riflessione sul rapporto tra potere e femminilità, che rivela tutta la potenza espressiva della sua scrittura.Gli episodi della vita di questa donna-mito scorrono sulla scena come le stazioni di un dramma personale che, a poco a poco, si rivela essere la grandiosa costruzione una leggenda dei giorni nostri. Il racconto di Jackie infatti è filtrato: non è la donna reale a parlare ma il suo involucro, la forma che l’immaginario collettivo ha destinato – forse suo malgrado – all’eternità.

Nata a Murzzuschlag, in Stiria, nel 1946, Elfriede Jelinek ha ricevuto nel 2004 il premio Nobel per la letteratura. Diplomata in organo al conservatorio di Vienna nel 1971, dopo aver interrotto gli studi in scienze del teatro e dell’arte, Elfriede Jelinek ha debuttato giovanissima nel 1967 con una plaquette di poesie, a cui hanno fatto seguito numerosi drammi, prose e interventi saggistici. All’impegno civile unisce da sempre una spiccata sperimentazione linguistica, che l’ha portata ad essere vicina ai gruppi dell’avanguardia letteraria austriaca. Tra le sue opere principali si ricordano i romanzi La pianista (1983), La voglia (1989), I figli dei morti (1995) e i drammi Cosa accadde dopo che Nora ebbe lasciato suo marito, ovvero le colonne della società (1977) e Sport. Una pièce (1977).

Jackie di Elfriede Jelinek, per la regia di Monica Conti e nell’interpretazione di Daniela Giovanetti, Monica Conti e Francesca Debri va in scena per la prima volta in Italia nella traduzione di Werner Waas e Luigi Reitani. Le scene e i costumi sono di Domenico Franchi. Lo spettacolo è prodotto da Centro culturale mobilità delle arti.

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By | 2013-11-05T09:32:15+00:00 05/11/2013|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.