John Peter Sloan va oltre i pregiudizi culturali

Giovedì 24 gennaio alle 20.30 debutta sul palcoscenico del Teatro Orazio Bobbio con “I am not a penguin”, uno spettacolo di John Peter Sloan e Antonio De Luca. Si tratta del tipico ‘stand-up comedy’ all’inglese, caratterizzato da sobrietà ed essenzialità a partire già dalle scenografie. Pochi elementi sul palco, un microfono e John Peter Sloan, a richiamare il modello di “Aspettando Godot”.

Il comico e scrittore John Paul Sloan

In questo spettacolo il comico inglese parte da sé, per creare un viaggio teatrale, con un percorso biografico aperto a digressioni ed esempi che divertono il pubblico italiano con i ritmi tipici della comicità d’oltremanica. É così che ci troviamo a  Birmingham, a conoscere una famiglia di modeste origini, o a trascorrere le serate tra le risse dei pub inglesi. Uno scorcio d’Inghilterra che si apre all’Italia, un vero viaggio che passa attraverso tutte le sue forme, mettendo in luce l’energia di un popolo e i suoi pregiudizi, facendo scoprire allo spettatore una sorta di affinità tra due popoli considerati sempre profondamente diversi.

Il rapporto tra le due culture era già stato affrontato da Sloan in alcuni spettacoli precedenti, come Culture Shock o Instant English, in cui l’autore prendeva però di mira le differenze culturali tra Inghilterra e Italia. In “I am not a penguin” si sviluppa invece una visione più ampia e più complessa, in cui il racconto di un percorso biografico riesce a spiazzare lo spettatore, attraverso l’ironia e l’adattamento di alcuni grandi canoni della comicità anglosassone al gusto di un pubblico italiano.

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By | 2013-01-22T17:53:15+00:00 22/01/2013|Categories: Cultura e spettacoli, Teatro|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa