Kaki e Bugo al Deposito di Pordenone

Due interessanti concerti al Deposito di Pordenone: prima Kaki King e poi Bugo, un paio di sillabe per entrambi e due serate che si annunciano fuori dagli schemi.

Giovedì 26 novembre salirà sul palco della sala concerti pordenonese Kaki King, sorprendente chitarrista e compositrice. La sua musica è tanto contraddittoria quanto lo è la città di New York, dove si trasferì dalla nativa Atlanta. Per lei la chitarra è uno strumento a percussione proprio come la batteria. E per molti anni la batteria fu la sua passione, ma verso l’età di 11 anni Kaki iniziò a sperimentare con le chitarre che suo padre aveva collezionato. L’impegno vero e proprio con lo strumento iniziò qualche mese dopo il diploma: Kaki cominciava a chiedersi cosa avrebbe fatto della sua vita, ma l’11 settembre 2001 e le circostanze la spinsero a decidere velocemente. Cercando un sistema per mantenersi subito dopo il disastro, prese la chitarra e cominciò a suonare nella metropolitana. Fu questa esperienza a trasformarla nell’artista spontanea ed originale che è diventata. “La metropolitana mi ha dato la forza” – dice Kaki – “è un lavoro che ti forma sia mentalmente che fisicamente. Suonare per due ore in posti terribili è una vera sfida. Poi improvvisamente la gente cominciava a venire da me e a chiedermi , “hai un disco?” e ho capito che se fossi riuscita a vendere un CD per 10 dollari ogni volta che qualcuno me lo chiedeva, avrei potuto cavarmela bene”. E così è iniziata la sua carriera, che la porta ora al Deposito di Pordenone. In apertura di concerto, si esibirà Angelica Lubian, cantautrice e strumentista friulana che, passo dopo passo, è stata capace di ritagliarsi uno spazio più che credibile nella scena italiana.

Cresce anche l’attesa per il concerto, sempre al Deposito, di venerdì 27 novembre con quel misto di creatività, noia e passione che è Bugo: fantautore un po’ Beck, un po’ Frank Zappa, un po’ Rino Gaetano e un po’ Franco Battiato. In questi giorni Bugo ha anche lanciato sui profili social la sua prima web serie, spiegandone così sul suo profilo Facebook le ragioni: “Io faccio musica con onestà e passione, non prendo in giro nessuno. Anche se all’apparenza sono progetti con uno sfondo di leggerezza, è perché la leggerezza per me è un obiettivo, è una meta, ma per essere leggeri ci vuole quell’onestà e profondità che spero che la gente senta nelle mie canzoni. Io non sto giocando, ripeto, tutto ciò che vi da gioia, è perché io voglio darvi gioia, ma nasce da un intento profondamente serio per me. La web serie nasce per questo mio desiderio: ok, vi ho dato i manifesti, ok c’è il singolo , vi ho dato il videoclip, ma via…. approfondiamo ancora, approfondiamo ogni frase del mio nuovo singolo, e così mi è venuta l’idea della web serie, un contenuto leggero perché voglio che capiate ancora di più che ogni parola che racconto nelle mie canzoni nasce da quella voglia irrefrenabile di alzare il braccio al cielo in segno di vittoria”.
Ad aprire il concerto di questo folletto alto 2 metri, ci sarà Paletti, altro nome “fuori binario” del panorama musicale.

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By | 2015-11-25T13:26:00+00:00 25/11/2015|Categories: Magazine|Tags: , , , |Commenti disabilitati su Kaki e Bugo al Deposito di Pordenone

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Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.