King Earthquake al Deposito

Appuntamento reggae – e di tutto il suo sottobosco di musica in levare – al Deposito di Pordenone, sabato 23 gennaio. La serata, infatti, ospiterà King Earthquake, artista reggae con una storia di profonda coerenza alle spalle. Nacque musicalmente a Birmingham, in un sound system noto con il nome di Errol Arawak, nella metà dei 70. In quegli anni il reggae si stava evolvendo verso suoni più digitali e veloci, e la tendenza era evidente sia nelle dancehall in Giamaica che nel Regno Unito. A King Earthquake non interessavano questi sviluppi e rimase fedele alle sonorità roots delle origini. Fedeltà che lo costrinse persino ad abbandonare la scena nella metà degli anni ‘80, viste le preferenze del pubblico a lui non congegnali. Con gli anni duemila, e il ritorno in auge delle sonorità classiche del reggae, è ritornato in pista.

I motori verranno scaldati dal Black Mamba sound system e dal nuovo progetto Masaro records. Qui ci fermiamo per qualche spiegazione. Masaro, come il maschio dell’anatra, è infatti il nome con cui si è voluto rappresentare il concetto musicale e artistico di questo progetto: spostamento, ricerca, rinascita, un perenne mutamento con se stesso e l’ambiente circostante, come le migrazioni del germano reale. Questo collettivo di musicisti, singers, produttori e operator si descrive così: “Facciamo musica in levare, tanta, di tanti colori, proprio come il masaro. Ma non tutta la musica: respingiamo i fondamentalismi ed i preconcetti, i pregiudizi ed i paraocchi. Masaro records non è un gruppo, non si compone di membri fissi ed immutabili, ma allo stesso tempo non è una mera etichetta con cui stampare ‘freddamente’ un 7″. E’ un connubio di questi poli, dove la produzione è finalizzata al live e dove il live show potenzia la produzione”. A seguire anche una selezione in vinile a cura di Cultural Redemption.

Commenti Facebook
By | 2016-01-20T14:49:48+00:00 19/01/2016|Categories: Magazine|Tags: , , |Commenti disabilitati su King Earthquake al Deposito

About the Author:

Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.