La Coscienza di Zeno torna finalmente a Trieste

Giuseppe Pambieri ritorna al Politeama Rossetti nel ruolo di Zeno Cosini, protagonista dello sveviano La coscienza di Zeno per la regia di Maurizio Scaparro. Lo spettacolo va in scena da mercoledì 12 febbraio.

Giuseppe Pambieri mentre fuma la famigerata ultima sigaretta nei panni di Zeno Cosini.

C’è grande complessità, sotto l’apparente leggerezza e l’inettitudine di Zeno Cosini, il personaggio che Giuseppe Pambieri interpreta nel nuovo allestimento de La coscienza di Zeno firmato da Maurizio Scaparro. Lo spettacolo va in scena dal 12 al 16 febbraio al Politeama Rossetti, ospite della stagione Prosa dello Stabile regionale.  
Pambieri tratteggia il protagonista con tocchi ironici e assieme meditativi, sullo sfondo di una Trieste cosmopolita e mercantile ma anche crogiolo culturale della Mitteleuropa. Nonostante il tempo che divide l’opera dal periodo attuale, l’introspezione cui  Zeno si sottopone, riesce ancora a parlare intimamente all’uomo contemporaneo

Nell’efficace adattamento per il teatro, concepito nel 1964 da un altro triestino – Tullio Kezich – ha dunque molto senso riportare sulle scene La coscienza di Zeno. Illustri le interpretazioni precedenti, a partire da quella del 1964 di Alberto Lionello, nel 1978 tocca a Renzo Montagnani il ruolo di Zeno diretto da Franco Giraldi, seguito nel 1987 da Giulio Bosetti con la regia di Egisto Marcucci e nel 2002 da Massimo Dapporto con la regia di Piero Maccarinelli: tranne il primo, tutti sono stati rappresentati nella città di Svevo.
È perciò molto atteso lo spettacolo creato da uno dei grandi maestri del teatro italiano, Maurizio Scaparro, e da un pregevole cast d’attori capeggiato da Giuseppe Pambieri, interprete versatile e raffinato cui la platea dello Stabile è affezionata in modo particolare. 

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.