La dura lotta tra i libri cartacei e quelli digitali

Nonostante la vasta diffusione su scala mondiale di apparecchi di nuova generazione come iPad e E-book Reader, sembra ancora lontano l’obbiettivo che punta a sostituire i normali libri con i nuovi supporti digitali. Numerosi progetti di studio hanno esaminato, infatti, i due differenti tipi di lettura mettendo a nudo differenze che non riguardano tanto la sfera puramente estetica o meccanica del supporto scelto quanto, invece, la qualità dell’apprendimento dell’utente. Se sull’aspetto pratico, sulla maneggevolezza, sulla facilità d’uso i nuovi supporti tecnologici la fanno da padrone, non si può dire la stessa cosa sull’esperienza di lettura.

I libri cartacei sembrano ancora prevalere su quelli digitali.

Il cervello umano considera e interpreta lettere e parole come “oggetti fisici”: quando impariamo a leggere e a scrivere iniziamo a riconoscere le lettere in base alle linee, alle curve e agli spazi vuoti: un processo di apprendimento tattile che richiede l’uso sia degli occhi che delle mani, costruendo in questo modo una rappresentazione mentale del testo.

Un altro parametro che è stato considerato durante gli esperimenti è stato il grado di comprensione del testo. Sembra infatti che l’attenzione che l’utente presta verso il supporto influisca nettamente sulla comprensione del testo. Secondo questi studi, la lettura su carta aumenta il grado di attenzione del lettore sul contenuto del libro, mantenendo il filo logico della narrazione. Contrariamente, nei testi digitali, maggiore è l’attenzione dedicata a spostarsi nel testo e minore sarà quella disponibile per la sua comprensione. Inoltre l’eventuale la presenza di animazioni o contenuti digitali distrae l’attenzione del soggetto dal filo narrativo e la convogliano verso l’apparecchio tecnologico.

Ziming Liu della San Jose State University conclude dicendo che chi usa un dispositivo elettronico lo fa generalmente per dare un’occhiata generale scorrendo rapidamente il testo e cercando per lo più parole chiave; chi legge su carta tende a leggere da cima a fondo con un alto grado di comprensione. Da una parte la carta possiede il piacere di un’esperienza “fisica” della lettura, dall’altra i nuovi dispositivi possiedono una più veloce interazione tra contenuto e soggetto: a voi la scelta!

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By | 2014-01-09T13:05:02+00:00 09/01/2014|Categories: Scienza&Ricerca, Università|Tags: , , |0 Comments

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