La fabbrica dei preti al Miela

Giovedì 9 febbraio alle 21 al Teatro Miela debutta il trittico di spettacoli della stagione altripercorsi del Politeama Rossetti grazie alla cooperazione con la Cooperativa Bonawentura.

Lo spettacolo “La fabbrica dei preti” scritto e interpretato da Giuliana Musso è ispirato ai racconti di Don Bellina nel libro “La Fabriche dai Predis” e racconta, partendo da un prologo in cui si ripercorrono le novità del Concilio Vaticano II, la vita dei preti che sono usciti dai seminari degli anni Cinquanta e Sessanta e che si sono rispecchiati con una realtà nuova, completamente diversa dalla rigidità seminaristica.

I tre personaggi che si succedono sul palcoscenico, sono un timido ex-prete, un ironico prete anticlericale ed un prete poeta\operaio; divenuti anziani raccontano i tabù, le regole e le gerarchie della giovinezza trascorsa in seminario, la dissociazione del loro naturale mondo affettivo dalla loro dimensione spirituale e devozionale, l’impatto con il mondo reale e con le donne restituendo al pubblico le grandi frustrazioni di questi incontri ma anche la ricerca e la scoperta di una personale forma di felicità umana.

«Lo spettacolo – spiega l’attrice – mentre racconta la storia di questi ex-ragazzi, ex-seminaristi, ci racconta di noi, delle nostre buffe ipocrisie, paure, fragilità… e della bellezza dell’essere umano. E così mentre ridiamo di loro, ridiamo di noi stessi e mentre ci commuoviamo per le loro solitudini possiamo, forse, consolare le nostre».

La fabbrica dei preti fa parte di tre spettacoli declinati al femminile, tre grandi interpretazioni che dopo Giuliana Musso, vedranno sul palcoscenico Piera Degli Esposti con “Wikipiera” e Ottavia Piccolo con il suo “Donna non rieducabile” dedicato ad Anna Politovskaja.

 

 

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By | 2017-02-08T10:28:52+00:00 08/02/2017|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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