Fine del mondo: Ci scommetto, ma non ci credo!

Ormai ci siamo, è il momento di scoprire se tutte le profezie che indicano il 21 dicembre come data della fine del mondo sono vere. Ma vediamo cos’è successo durante quest’attesa. Pochi sono quelli che dicono pubblicamente di credere nell’Armageddon, ma in molti hanno trovato il modo di ricavarne qualcosa.

Il kit di sopravvivenza russo

20 euro è il costo per il kit di sopravvivenza base realizzato da un’azienda di Tomsk, al cui interno troverete un pacchetto di grano saraceno (non da mangiare, da seminare), una scatoletta di pesce, candele, fiammiferi, penna e blocnotes, una fune e una bottiglia di vodka. Per chi non volesse lasciare nulla al caso ci sono però anche kit più completi, da quello per l’attacco batteriologico ad un altro per superare un conflitto nucleare. Chi invece si è informato maggiormente sulle varie profezie probabilmente ha prenotato una stanza a Bugarach, un paesino francese sui Pirenei che, secondo gli esperti di esoterismo, sarà l’unico luogo del pianeta a scampare all’Apocalisse. Lì, secondo alcune leggende, potrebbe essere custodito il Santo Graal, sarà anche per questo che i prezzi sono lievitati arrivando fino a 1500 euro a notte.

Altra meta ambita è la Val d’Itria, al confine tra le province di Taranto e Brindisi, dove c’è Cisternino, un altro paese che sarebbe immune alla fine del mondo e dove, giustamente, si fregano le mani per l’improvvisa notorietà. In ogni caso non si può sperare di sopravvivere senza cultura, ma a questo ci pensa Red Cross First, l’applicazione per smartphone con il pronto soccorso postapocalittico.

Per chi se la sente di rischiare sono invece state create numerose scommesse. Il fatto che i Maya abbiano indovinato la data esatta della fine del mondo viene pagato 5000 a 1 dai bookmaker, la possibilità invece che la fine del mondo si verifichi comunque entro il 2012 è a 3.000 volte la posta. La pioggia di meteoriti vale 15 volte la posta mentre è più improbabile un attacco extraterrestre, offerto a 51,00. Chiude il tabellone di Paddy Power l’apocalisse degli zombie, quotata 100 a 1. Unica cosa non chiara è come potrebbe avvenire la riscossione della vincita, se finirà il mondo sarà difficile trovare i bookmaker.

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By | 2012-12-21T01:58:47+00:00 21/12/2012|Categories: Mondo|Tags: , , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa