La fisica comunica con medicina, arte e spiritualità

Trieste diventa capitale della medicina complessa grazie agli entusiasmanti risultati del convegno “La fisica comunica con medicina, arte e spiritualità”, terminato domenica 23 novembre al Centro internazionale di fisica teorica e curato da AMEC (Associazione medicina e complessità) e Smile Tech. Esperti stranieri e italiani hanno illustrato e dimostrato la possibilità di intervenire e curare le malattie croniche degenerative intervenendo sul genoma umano attraverso specifici fattori di regolazione, così come attraverso lo studio e la modulazione dei campi elettromagnetici. I risultati sono stati illustrati dal medico gastroenterologo Fabio Burigana, promotore dell’evento, e dal fisico Claudio Verzegnassi, uno dei curatori del convegno.

Notevole anche la relazione dello psicologo Paolo Zucca sulle novità legate ai suoi studi di biofilia: «L’importanza della relazione dell’uomo con il mondo naturale ha la stessa importanza del comportamento sociale della nostra specie e le conseguenze di questa privazione sono molto gravi a livello emozionale, cognitivo, estetico e spirituale. La sola visione di stimolazioni naturali in seguito alla somministrazione di un evento stressante produce un recupero significativo di vari parametri fisiologici (pressione arteriosa, attività cardiaca, tensione muscolare…) in un tempo molto breve. Questo significa che l’ambiente in cui si vive ha ricadute importanti: se due pazienti sono ricoverati nella stessa stanza e nelle stesse condizioni, si è verificato che il paziente con vista sul giardino necessita di un numero inferiore di antidolorifici e viene dimesso prima del paziente col letto esposto verso il corridoio».

A conclusione del convegno, AMEC ha annunciato che l’appuntamento diventerà annuale, sempre con sede a Trieste. Inoltre è stata avviata una ricerca condotta in partnership con l’Università di Bologna e con il sostegno di Wartsila i cui risultati saranno presentati a breve.

Commenti Facebook

About the Author: