La Giornata della Memoria

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivarono presso la città polacca di  Auschwitz scoprendo il tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista. Come ogni anno proprio il 27 gennaio vengono organizzate diverse iniziative ed eventi per commemorare le vittime dell’Olocausto, molte sono quelle in programma tra Pordenone e Trieste.

L’Irse Pordenone promuove anche quest’anno la nuova edizione del concorso Europa e giovani. Ruoterà proprio intorno allo scrittore Primo Levi e alla sua schoccante memoria dell’olocausto e della follia nazista una traccia centrale del concorso. La sua analisi rimane di grande attualità, recita la traccia, in un mondo dominato da forme globali di intolleranza, come quella del fondamentalismo islamico o quella fondata sul pregiudizio razziale, fino alle forme più subdole, ma non meno gravi, di chi si fa forza di rendite di posizione e di privilegi per una corruzione pervasiva.
Fedele a quella che ormai è diventata una tradizione, Il teatro Verdi di Pordenone celebra ancora la giornata della memoria con una serata speciale, dedicata a musiche e musicisti che ricordano la tragedia dei campi di sterminio e le discriminazioni razziali, la repressione politica e le persecuzioni. Quest’anno, martedì 27 gennaio, alle 20.45, lo farà ospitando sul palco Josef Suk Piano Quartet, un quartetto praghese di grande talento che proporrà l’esecuzione di brani di raro ascolto e alto valore artistico. Prima del concerto sarà affidata al direttore artistico del festival Pordenonelegge.it Gian Mario Villalta una prolusione. Un messaggio per testimoniare, anche alla luce dei fatti più recenti, l’eterna sopravvivenza dell’arte di fronte alle atrocità.
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Sempre a Pordenone Cinemazero rafforza e estende la proposta di matinée per le celebrazioni della Giornata della Memoria. Infatti oltre al film uscito in occasione di questa importante ricorrenza, Corri, ragazzo corri di Pepe Danquart tratto dall’omonimo best seller di Uri Orlev, che tutto il pubblico potrà vedere a martedì 27 e mercoledì 28, la proposta per le scuole comprende dei classici come Jona che visse nella balena, La chiave di Sara, Storia di una ladra di libri. Corri, ragazzo corri affonda le sue radici in un’incredibile storia vera datata 1942. “È la storia dell’impietosa brutalità di qualsiasi guerra e dei suoi traditori, informatori e approfittatori. Ma è anche la storia di quanti riuscirono ad elevarsi al di sopra delle uccisioni sistematiche di uomini e donne che, rischiando la loro vita, aiutarono coloro che altrimenti non sarebbero sopravvissuti” dice il regista, evidenziando il compito più importante che hanno in comune le opere scelte, e che ancora oggi si dimostra più necessario che mai ribadire con forza.

A Trieste molti gli appuntamenti culturali di martedì: al teatro dei Fabbri ci sarà la proiezione del film Rosenstrssee di M. Von Trotta, mentre presso il Teatro Miela ci sarà prima un incontro sul tema Ebrei antifascismo e resistenza a Trieste, con gli interventi di Tullia Catalan e Roberto Spazzali. In serata lettura tratta da libri, lettere e testimonianze dedicata a Vincenzo Gigante, antifascista e partigiano, massacrato nella Risiera di San Sabbia.

 

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By | 2015-01-26T22:43:03+00:00 26/01/2015|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Da sempre ho manifestato una forte propensione per la scrittura, una passione che mi ha portato ad iscrivermi al corso di laurea in scienze della comunicazione, in vista di una futura specializzazione nel ramo giornalistico. Appassionata di moda, sogno di scrivere per un’importante rivista.